Lo sport è davvero uno spazio accogliente e sicuro per tutte e tutti? Se non ci si è mai posti questa domanda, forse si sta trascurando qualcosa di importante.
Lo sport è ampiamente riconosciuto come un potente fenomeno sociale e culturale, capace di promuovere inclusione, lavoro di squadra, rispetto e sviluppo personale. Ha il potenziale di unire persone provenienti da contesti sociali, culturali ed economici differenti, favorendo valori quali solidarietà, uguaglianza e comprensione reciproca. Tuttavia, nonostante il suo ruolo positivo, lo sport può anche riprodurre e rafforzare le disuguaglianze e le pratiche discriminatorie presenti nella società.
In particolare, gli ambienti sportivi spesso perpetuano norme e comportamenti dannosi legati al genere e alle SOGIESC (orientamento sessuale, identità di genere, espressione di genere e caratteristiche sessuali). Le discriminazioni basate su questi fattori rimangono diffuse, compromettendo l’integrità dello sport e portando, in molti casi, ad abusi, molestie e violenza. Storicamente, la cultura sportiva è stata plasmata da modelli di mascolinità egemonica e da ideologie maschio-centriche che impongono ruoli di genere rigidi e aspettative eteronormative.
In questo contesto, SISTERS si propone di rispondere a queste sfide promuovendo l’equità attraverso un approccio intersezionale. Nell’ambito del progetto, il 23 e il 30 aprile, presso il Dipartimento di Scienze Psicologiche, Pedagogiche, dell’Esercizio Fisico e della Formazione dell’Università degli Studi di Palermo, si è tenuto un percorso formativo rivolto a 40 atlete e atleti, futuri coach e figure professionali dello sport.
Strutturata in 2 incontri in presenza, della durata di circa 3 ore ciascuno, la formazione ha combinato approfondimenti teorici, strumenti pratici, attività interattive e la discussione di casi reali con l’obiettivo di favorire ambienti sportivi più inclusivi ed equi. In queste sessioni sono stati affrontati temi chiave quali genere, intersezionalità, stereotipi e comunicazione inclusiva, sviluppando al contempo competenze concrete per riconoscere e contrastare le discriminazioni nella pratica quotidiana.
La formazione si è basata sul Borsone Sportivo, un toolkit di risorse e attività pensato per supportare le organizzazioni nella promozione di una governance inclusiva nello sport.
Una nuova edizione della formazione arriva!
Il 13 e il 19 giugni, unisciti a noi da DiAria e contribuisci concretamente a creare ambienti sportivi più sicuri e inclusivi per tutte e tutti!
A proposito del progetto
SISTERS è finanziato dall’Agenzia Esecutiva Europea per l’Istruzione e la Cultura (EACEA) nell’ambito del programma Erasmus+ Sport, un progetto che mira a promuovere la piena inclusione delle donne e della comunità LGBTQIA+ nello sport, avanzando l’equità attraverso un approccio intersezionale.
Partner
- CESIE ETS (Italia, coordinatore)
- Associaciao de Futbol do Porto (Portogallo)
- Champions Factory (Bulgaria)
- Symplexis (Grecia)
- CSI Center for Social Innovation LTD (Cipro)
- SARAJEVO SUSRET KULTURA – SMOC (Bosnia ed Erzegovina)
Per ulteriori informazioni
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Per maggiori informazioni, contatta Nuria Casablanca: nuria.casablanca@cesie.org.










