VIPER – Formare alle attività ludiche: quali strategie d’attuazione per l’Italia?

giovedì 3 Aprile 2014

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viper-playworkVolunteers in Play è un corso di formazione indirizzato ad adulti che desiderano lavorare con bambini e che vorrebbero migliorare le loro capacità e conoscenze sul gioco. Ispirato dall’articolo 31 della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dell’Infanzia, il corso si prefigge di ricordare agli adulti l’importanza che il gioco riveste per i bambini, oltre a fornire loro un’utile guida per supportare al meglio le loro attività ludiche.

L’obiettivo del progetto VIPER consiste nel trasferire il corso di formazione all’interno dei sei paesi partner del progetto. Il 14 Marzo il CESIE ha ospitato una tavola rotonda durante la quale sono state proposte le strategie che consentano di attuare con successo il corso in Italia e, più specificamente, in Sicilia. Hanno partecipato all’incontro: una mamma, una pedagogista, una volontario e un’animatrice per l’infanzia (playworker).

Dopo aver presentato i risultati dell’analisi dei bisogni di formazione esistenti nel contesto italiano, sono state evidenziate le principali caratteristiche del corso. È stato particolarmente apprezzato il suo approccio ludico e pragmatico. È stata inoltre riconosciuta la necessità di un corso del genere, che presti un’attenzione esclusiva al gioco. Si è infatti discusso del bisogno di giocare di più, riscontrato in Italia fra i bambini, e dell’importanza che gli adulti, inclusi genitori e nonni, ricevano una formazione adeguata.

In più durante l’incontro sono state raccolte indicazioni utili in merito ai luoghi in cui implementare il corso, dopo la chiusura del progetto. È stata avanzata l’ipotesi che esso venga inserito nel piano di studi del Corso di Laurea in Pedagogia e negli Istituti Psico-socio-pedagogici. È stata quindi affrontata la questione del riconoscimento formale del corso. A questo proposito, secondo gli esperti, il corso ViP dovrebbe durare più a lungo (minimo 250 ore), per far sì che possa essere riconosciuto ufficialmente da enti pubblici, come la Regione Sicilia. Appare, invece, più praticabile la possibilità di formare una rete informale tra i centri per l’infanzia di Palermo e di offrire il corso soltanto a livello locale, con una certificazione che abbia una validità limitata alle realtà locali. La tavola rotonda si è rivelata un’occasione estremamente interessante e ci ha fornito importanti indicazioni per l’adattamento del corso al contesto italiano.

Per ulteriori informazioni sul progetto, si prega di scrivere a partnership@cesie.org.

Rimanete in contatto con noi in vista della fase pilota del corso!

Lifelong Learning ProgrammeIl presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea. L’autore è il solo responsabile di questa comunicazione e la Commissione declina ogni responsabilità sull’uso che potrà essere fatto delle informazioni in essa contenute.