Workshop EU di CARMA per gli Insegnanti: “opportunità per grandi cambiamenti”

martedì 13 Dicembre 2016

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All’inizio di un caldo Ottobre un gruppo di insegnanti provenienti da 7 diversi paesi Europei si è messo a sedere in una terrazza del convento di Baida, abbracciato da una vista spettacolare delle montagne, con ai piedi l’intera città di Palermo iniziando così a raccontare delle storie. Queste storie riguardavano i metodi di insegnamento di ciascun insegnante, gli allievi, le proprie vicende personali e delle storie per il cambiamento sociale.

Lo Storytelling, insieme ad altre tecniche non formali, sono state introdotte ad insegnanti delle scuole superiori durante il Workshop Europeo per le Competenze Collaborative degli Insegnanti di CARMA organizzato e tenuto dal CESIE a Palermo.

Il Workshop Europeo, facente parte del progetto CARMA, aveva lo scopo di sostenere gli insegnanti nello sviluppo delle loro abilità e della loro conoscenza delle pratiche collfaborative fornendone la teoria e l’espressione pratica su come utilizzare l’insieme delle tecniche di apprendimento non-formale e l’ Approccio Maieutico Reciproco (RMA) come strumento di valutazione dei loro studenti in classe e all’interno del contesto scolastico.

25 insegnanti provenienti dall’Italia, dalla Spagna, dalla Turchia, dal Portogallo, dall’Austria, dal Belgio e dalla Francia, supportati da 7 esperti non-formali per 5 giorni sono stati totalmente coinvolti nelle sessioni esplorative delle tecniche che favoriscono l’apprendimento collaborativo e l’insegnamento. Le principali tecniche non-formali che gli insegnanti hanno appreso e testato nella pratica erano il Constructive controversy, Crossover learning, Six Thinking Hats, Petal debate, Box of Emotions, Storytelling and Learning by Coding.

In aggiunta alle sessioni pratiche, gli insegnanti sono venuti a conoscenza delle politiche educative Europee nel campo dell’apprendimento non-formale nel contesto del progetto CARMA presentato dall’Esperta delle Politiche Scolastiche di CARMA Gianna Cappello. Inoltre, Serge Algoet delle scuole UNESCO a Brussels è stato l’ospite d’onore che si è unito a noi per sostenere e promuovere gli approcci didattici collaborativi! Serge ha presentato le dinamiche di gruppo e le competenze per l’insegnamento collaborativo e l’apprendimento.

Per festeggiare la Giornata Mondiale dell’Insegnante del 2016 che si è tenuta il 5 Ottobre, gli insegnanti hanno preso parte ad attività serali che hanno incluso un’escursione collaborativa sulle montagne, una visita alla spiaggia di Mondello e hanno esplorato la città di Palermo. Le serate movimentate ma serene allo stesso tempo sono state seguite da attività opzionali di danza-terapia durante l’alba. L’esperta non-formale del CESIE Ruta Grigaliunaite ha sottolineato: “È stato bello vedere che, come gruppo, stavamo crescendo sempre di più. Ogni giorno diventavamo sempre più intimi. A ciò porta l’apprendimento collaborativo.”

Durante l’ultimo giorno del workshop, gli insegnanti e gli esperti non-formali hanno partecipato ad una sessione di valutazione RMA con Amico Dolci, il presidente del Centro per lo Sviluppo Creativo “Danilo Dolci”.

Cosa hanno/abbiamo affermato circa il Workshop Europeo e l’apprendimento collaborativo?

Gli insegnanti hanno appreso delle tecniche non-formali che non conoscevano prima. Hanno rimarcato che è interessante vedere come sia possibile combinare la struttura dell’apprendimento formale con quello non-formale. Gli insegnanti si sono sentiti più motivati, consapevoli di sé, e pronti ad apportare dei cambiamenti ai contesti scolastici. Gli insegnanti collaborativi sono stati unanimemente d’accordo sul fatto che è molto importante possedere un’opinione e rimanere fedeli ad essa ma allo stesso tempo essere aperti ad altri metodi e cambiare il proprio modo di pensare.

Quando è stato chiesto se gli insegnanti fossero disposti a trasmettere il sapere acquisito ai loro studenti è stato sottolineato: “Abbiamo bisogno di trasmetterlo, fornisce uguali opportunità per attuare grandi cambiamenti.”

Qual è il prossimo passo per gli insegnanti e per il progetto CARMA? Degli insegnanti positivamente motivati, pieni d’ispirazione e ampiamente qualificati metteranno in pratica con i loro studenti le tecniche non-formali che sono state scelte. L’RMA verrà usato dagli insegnanti come metodo di valutazione per giudicare il processo di apprendimento degli studenti e i cambiamenti legati alla motivazione e alla partecipazione dei loro studenti.

Il progetto CARMA è cofinanziato da Erasmus+ KA3: Support for policy reform, Prospective Initiatives Forward-Looking Cooperation Project ed è indirizzato allo sviluppo di “un insegnamento e un apprendimento innovativi e collaborativi” nell’ambito dell’istruzione scolastica.  Il progetto CARMA sostiene che i metodi educativi alternativi non-formali possano ridurre l’ESL, accrescere i livelli di rendimento degli apprendenti svantaggiati e fornire occasioni per attuare grandi cambiamenti.

I partner di CARMA sono: CESIE (Italia) – Coordinatore del Progetto, l’Università di Murcia (Spagna), Pistes-Solidaires (Francia), Asist Ogretim Kurumlari A.S. – DOGA (Turchia), University College Leuven – UC Leuven (Belgio), INOVA+ (Portogallo) e Verein Multikulturell (Austria).

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Per maggiori informazioni sul progetto visita www.carma-project-eu, o in alternativa contatta Rosina Ndukwe: rosina.ndukwe@cesie.org