L’Euroscience Open Forum (ESOF) quest’anno si è svolto nella città di Manchester (Regno Unito), tra il 24 e il 27 luglio 2016. La RRI (Ricerca e Innovazione Responsabile) è stata una dei cinque temi principali. Tale comunicato stampa mostra un rapido resoconto dell’ESOF e, in particolare, i risultati della sessione dove sono stati presentati i sei progetti della RRI finanziati dall’UE:
ProGRreSS (Promozione della ricerca responsabile a livello globale e l’innovazione sociale e scientifica), Responsibility (Modello e osservatorio a livello globale per il coordinamento internazionale della Ricerca e l’Innovazione Responsabile), Responsible industry, ResAGorA (Quadro governativo per la Ricerca e l’Innovazione Responsabile), Great (Governance per l’Innovazione Responsabile), e gli strumenti RRI co-organizzati in una sessione per presentare collettivamente le definizioni della RRI nelle diverse culture del mondo e per mostrare i risultati tangibili dei propri progetti.
Gli sviluppi nella scienza vanno avanti con promesse di progresso ma anche con le preoccupazioni per il futuro. Il recente rapporto sull’innovazione Madelin[1] nota che mentre due persone su tre vedono la tecnologia condurre la crescita, due su tre dubitano che la tecnologia aiuti le persone o il pianeta. Tali dati illustrano che la scienza sembri essere sia il problema sia la soluzione. Questo evidenzia il bisogno di un’innovazione responsabile. La RRI ha lo scopo di rendere la scienza più responsabile verso le dimensioni sociali. Ciò non significa che fino ad ora tutta la scienza, la ricerca e l’innovazione siano state irresponsabili ma sottolinea la necessità dell’impegno più forte da parte dei cittadini in termini di argomenti scientifici, (ad esempio le sfide sociali) di metodologie e diffusione e di integrazione delle idee.
La RRI ha compiuto un notevole progresso da dibattito accademico a un’idea fortemente consolidata, un requisito trasversale della Commissione Europea per ciascun progetto di ricerca che richiede un finanziamento europeo e che ha ricevuto un riconoscimento di alto livello da parte del Consiglio europeo nel novembre 2014 (Rome Declaration). Al di fuori dell’Europa, la RRI è stata definita anche come l‘Innovazione inclusiva. L’innovazione con e per i poveri.[2] L’innovazione inclusiva è il mezzo col quale sono sviluppati i nuovi beni e servizi e/o per miliardi di persone con i redditi più bassi, come ‘infant embrace warmer’ (l’incubatrice portatile) in India al prezzo di $25, invece di un’incubatrice al prezzo di $20.000 per salvare 200.000 vite.
La richiesta per gli approcci pratici e gli strumenti che supportano la trasformazione verso RRI sta aumentando. È importante che i responsabili delle politiche, così come le organizzazioni singole, regolino e adottino lo spirito della RRI alla propria situazione e che mobilitino i processi inclusivi bottom-up. Gli stessi attori sono nella migliore posizione per determinare il contenuto specifico della RRI attraverso le collettive negoziazioni bottom-up e per evitare un processo top-down (dall’alto verso il basso). Tale focus normativo sul contenuto della RRI potrebbe incoraggiare un “esercizio burocratico tick-box”, un esempio di “responsabilità-lavaggio”. La chiave del successo della RRI sarà inserita nelle pratiche giornaliere e nelle operazioni istituzionali.
Non esiste la definizione semplice della RRI (ci sono diverse definizioni nella letteratura cominciando da Schromberg[3] fino a Owen[4]). La RRI può essere compresa meglio come l’importanza di riconoscere le visioni contrastanti. Aprire i processi ad una discussione su quale tipo di futuro vogliamo e “politizzando, democratizzando” le decisioni che avranno un impatto sulla nostra vita.
Background: L’Euro Science Open Forum (ESOF) è una conferenza generale della scienza che si svolge ogni due anni a livello europeo, dedicata alla ricerca e innovazione scientifica. Ogni conferenza mira a fornire i contenuti stimolanti e un dibattito vivace intorno alle più recenti innovazioni e alle scoperte nell’ambito della scienza, scienze umane e sociali. (Fonte: http://www.esof.eu/about/introduction-to-esof.html). L’ERRIN (Rete europea per la ricerca e l’innovazione delle regioni) ha partecipato alla conferenza per promuovere il progetto FoTRRIS, e acquisire le conoscenze sui dibattiti attuali sulla scienza e società. Il progetto FoTRRIS affronta la Ricerca e l’Innovazione (R&I) da un punto di vista sistemico e mira a fornire i cambiamenti sistemici. I sistemi di R&I includono l’interazione tra gli attori necessari, al fine di trasformare un’idea in un processo, prodotto o servizio che entri sul mercato. Il FoTRRIS vuole facilitare queste interazioni a livello locale e trasformare le soluzioni responsabili locali in sfide a livello globale con l’aiuto della ricerca e innovazione responsabile.
[1] Opportunità adesso: Missione europea di innovazione http://ec.europa.eu/epsc/pdf/publications/strategic_note_issue_15.pdf vedi capitolo 5
[2] Vedi anche l’innovazione frugale– ‘come fare di più con meno’ http://www.nesta.org.uk/news/frugal-innovations
[3] René von Schomberg: https://renevonschomberg.wordpress.com/
[4] Richard Owen: http://business-school.exeter.ac.uk/about/whoswho/index.php?web_id=Richard_Owen










