“Affinché la nostra speranza di costruire un mondo migliore e più sicuro non sia solo un vago desiderio, abbiamo bisogno dell’impegno dei volontari più che mai”, così ha affermato Kofi Annan. Ed è con questo spirito che 100 milioni di europei dedicano il proprio tempo ed esperienza per aiutare coloro che si trovano in situazioni di bisogno.
Per sottolineare questi sforzi ed incoraggiare un numero sempre maggiore di cittadini a contribuire, la Commissione Europea ha lanciato per il 2011 l’Anno Europeo del Volontariato, con lo slogan “Volontari! Fate la differenza”.
“Il volontariato è una delle dimensioni fondamentali della cittadinanza attiva e della democrazia, nella quale assumono forma concreta valori europei quali la solidarietà e la non discriminazione”. Così recita la Decisione che formalizza la proclamazione del 2011 come Anno europeo delle attività di volontariato che promuovono una cittadinanza attiva. Il punto di partenza è la consapevolezza dell’importanza del volontariato, considerato un elemento in grado di sviluppare la democrazia e come un’opportunità di apprendimento, perché in grado di fornire nuove abilità e competenze che possano anche migliorare l’occupabilità delle persone.
Il 2011 coinciderà con il decimo anniversario dell’Anno internazionale dei volontari promosso dalle Nazioni Unite nel 2001.
L’obiettivo generale dell’Anno europeo è migliorare la visibilità delle attività di volontariato nell’Unione europea ed accrescere le opportunità per la società civile di parteciparvi. In particolare, gli obiettivi tracciati dalla Commissione Europea sono essenzialmente quattro: creare un ambiente che faciliti lo sviluppo del valore del volontariato tra i giovani europei; consentire alle organizzazioni di volontariato di svolgere appieno le proprie azioni destinate a migliorare il settore; premiare e riconoscere i meriti delle attività poste in essere; aumentare la consapevolezza del valore e dell’importanza del volontariato nella società.
La volontà della Commissione è quella di mettere in evidenza il legame tra l’impegno volontario a livello locale ed il suo significato nel più ampio contesto europeo. Per conseguire tali obiettivi, l’Anno europeo sostiene iniziative organizzate ai livelli comunitario, nazionale, regionale e locale, fra cui: scambi di esperienze e di buone pratiche; realizzazione di studi e di lavori di ricerca e diffusione dei relativi risultati; conferenze ed eventi di sensibilizzazione dell’opinione pubblica; iniziative concrete negli Stati membri volte a promuovere gli obiettivi dell’Anno europeo; campagne d’informazione e di promozione.
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