Negli ultimi anni, ed in particolar modo dopo l’inizio della pandemia da COVID-19, l’applicazione delle tecnologie di informazione e comunicazione (ICT) nell’insegnamento ha accelerato l’evoluzione della didattica, che sempre più si distacca dal modello tradizionale e verticale dove c’è un docente che detiene la conoscenza e una classe di alunni di fronte a lui pronta ad apprendere.
In particolare, assumono sempre più rilevanza la centralità dello studente e dinamiche cooperative orizzontali, non limitate a un generico “lavoro di gruppo”, ma focalizzate sul rendere gli studenti protagonisti di tutte le fasi del loro lavoro – elaborazione di informazioni, sintesi di concetti, risoluzione di problemi e supporto reciproco, mentre l’insegnante è soprattutto un facilitatore e un organizzatore dell’attività di apprendimento.
Spetta al docente operare affinché la collaborazione sia reale. Organizzare un processo di apprendimento collaborativo presuppone quindi, da parte dei docenti, conoscenze e competenze specifiche e la responsabilità nell’utilizzo degli strumenti più adatti a supporto della collaborazione.
In particolare, le nuove tecnologie intervengono nel processo di apprendimento favorendo un’organizzazione del lavoro condiviso dove sono centrali comunicazione, coordinamento e cooperazione.
Gli strumenti attualmente esistenti – i cosiddetti learning tools, ovvero software o servizi online utilizzabili da computer o da smart devices – hanno integrato questi tre processi (le 3C) in modo totalmente diverso: alcuni strumenti si sono concentrati su singole funzioni, mentre altri offrono un ambiente di apprendimento digitale ove interagire. Esempi sono: Kahoot, Quizlet o Mentimeter, strumenti per interrogare il pubblico; Word online o Google Doc, che permettono di lavorare insieme sullo stesso materiale scritto, Learning Management Systems come Moodle o Blackboard; ma anche Skype, Zoom e GoToMeeting, che in un contesto di apprendimento a distanza permettono di rimuovere i limiti spaziali e temporali alla comunicazione e dividere la classe in gruppi più piccoli.
Il progetto iLikeIT2 - Learning Through Innovative Collaboration Enhanced by Educational Technology, nasce allo scopo di contribuire al miglioramento dei processi di lavoro collaborativo nei contesti di apprendimento (istruzione superiore in primis) e alla diversificazione delle metodologie educative sviluppando un nuovo strumento online che riesca a racchiudere tutte le maggiori funzionalità richieste dai docenti per il lavoro collaborativo in classe (il software iLikeIT2).
A tal fine i partner di progetto condurranno:
- Una ricerca sui maggiori learning tools già presenti nel mercato, per comprenderne funzionalità e limitazioni che favoriscono o inibiscono la collaborazione in classe;
- Il test di alcuni di questi tools con studenti e staff docente per analizzare come il lavoro di insegnamento e apprendimento venga influenzato dall’utilizzo dei tool;
- Un’analisi dei bisogni di studenti e staff docente.
Queste attività contribuiranno allo sviluppo di un prototipo che verrà poi testato per sviluppare non solo il manuale di utilizzo del tool ma anche una strategia pedagogica e un toolkit per il lavoro collaborativo, a sostegno dell’innovazione didattica e della diversificazione delle metodologie di educazione e formazione.
A proposito del progetto
iLikeIT2 - Learning Through Innovative Collaboration Enhanced by Educational Technology è un Progetto finanziato dal programma Erasmus+ - Azione Chiave 2 – Partenariati Strategici nel settore dell’Istruzione Superiore.
Partner
- NORGES TEKNISK-NATURVITENSKAPELIGE UNIVERSITET (Norvegia, coordinatore)
- INSTALOFI LEVANTE SL (Spagna)
- SYNERGASIA ENEGON POLITON (Grecia)
- CESIE (Italia)
- MIDDLESEX UNIVERSITY HIGHER EDUCATION CORPORATION (Regno Unito)
Per ulteriori informazioni
Leggi la scheda progetto.
Contatta Alessia Valenti, alessia.valenti@cesie.org.










