Pangea: un’esperienza di volontariato in Africa per scoprire se stessi

venerdì 9 Gennaio 2015

Home » Notizie » Pangea: un’esperienza di volontariato in Africa per scoprire se stessi

sve-pangea-dariaPrima di arrivare in Senegal mi sentivo entusiasta, perché avevo voglia di conoscere altre persone e soprattutto un’altra cultura e volevo fare nuove esperienze anche dal punto di vista professionale.

Quando sono arrivata a Ziguinchor c’era molto caldo. Durante la stagione delle piogge è molto difficile adattarsi e anche le condizioni igieniche sono diverse rispetto a quelle Europee. Dopo alcune settimane trascorse nella famiglia d’accoglienza, ero felice e rilassata. Ho cominciato a cambiare la mia visione della vita e le paure iniziali sono scomparse. Ho cominciato a imparare le abitudini senegalesi. Per esempio, in famiglia si mangia dallo stesso piatto e mentre all’inizio questo poteva essere, un problema ora è diventato un modo per condividere il cibo e per stare insieme.

Penso che le persone che decidono di partecipare al progetto SVE debbano immergersi nella realtà locale per capire e per cambiare positivamente la loro vita.

Ho lavorato in un’organizzazione che porta avanti delle attività con il fine di aiutare i bambini e i giovani dal punto di vista educativo e professionale. Ho proposto, in particolare, delle attività per le mamme single. Esse hanno avuto la possibilità di diventare economicamente indipendenti grazie a un percorso di formazione professionale. Inoltre, ho organizzato dei corsi di inglese per i bambini in una scuola locale e in associazione. Ho avuto anche la fortuna di fare parte della commissione comunicazione durante un evento locale. Grazie allo SVE ho potuto accrescere le mie competenze professionali e ho approfondito le mie conoscenze sulla progettazione di attività.

Lo SVE è un’esperienza a 360°. Ho conosciuto molte persone e soprattutto molti bambini. Ho imparato a condividere le mie emozioni e a sorridere anche nei momenti difficili. Lo SVE in Africa e in particolare a Ziguinchor mi ha cambiato la vita. Ho conosciuto la povertà, la miseria ma ho capito il senso della conversazione e della condivisione delle esperienze e delle emozioni. La cosa più importante che ho imparato credo che sia il rispetto verso le altre religioni. A Ziguinchor, musulmani e cristiani vivono assieme rispettandosi reciprocamente e condividendo le proprie tradizioni religiose anche durante le feste.

Consiglio di partecipare al progetto SVE a tutti quelli che sono interessati a prendere parte a un’esperienza unica. Non solo per accrescere le proprie competenze professionali e per imparare un’altra lingua, come il wolof, ma anche per fare nuove amicizie e visitare posti bellissimi.

DARIA LA BARBERA