Sono arrivata a Palermo il primo di maggio e all’inizio ho realmente avuto uno shock culturale. Tutto il traffico caotico, la confusione e la sporcizia hanno sorpreso la mia “mentalità austrica”, questo, però, non significa che non mi sia piaciuto. Mi è, infatti, piaciuta la sfida di entrare a fare parte di questo gioco di questa, per me nuova, comunità. Le persone e il modo tutto palermitano di aiutare lo straniero sono molto utili. I siciliani sono ospitali, calorosi e senza paure verso gli stranieri o le altre culture. Ho anche cercato di migliorare il mio italiano velocemente e penso di aver raggiunto un buon livello. In questo modo posso entrare meglio nelle dinamiche di questa comunità e mi ha, inoltre, consentito di lasciare alle spalle lo status di turista.
Cosa posso dire del mio lavoro al Centro “La Fraternità”? Prima di tutto mi piacciono “i personaggi” che vi lavorano! Uso questa espressione perché sono stati come degli attori per me. Mi hanno insegnato molto. All’inizio senza una lingua comune, dovevamo comunicare attraverso il cuore e i sentimenti. Questo mi ha permesso di conoscerli in un modo speciale. Se parli puoi mentire, ma se reciti riesci ad esprimere i tuoi sentimenti reali.
Un altro aspetto importante è che “loro sono”. Cosa intendo dire con questa espressione? Per me loro vivono il momento. Non vivono nel passato o nel futuro. Per esempio se Ugo disegna una macchina (tutti sanno che a lui piace disegnare macchine) non disegna il mondo attorno, per lui non esiste in quel momento. Per gli altri è lo stesso, durante il disegno o una partita di calcio. Grazie a loro ho imparato a vivere il presente.
Inoltre non hanno pregiudizi, considerano le persone per quello che sono realmente. Certe volte quando incontro delle persone, penso a come sono… e se non mi piacciono, le metto in un cassetto e questo ha effetto sulla nostra relazione. Al contrario all’interno de “La Fraternitá “ io sono Julia dall’Austria e ho la chance di costruire una relazione tra I ragazzi e me giorno dopo giorno.
Per me lo SVE è lasciarsi le paure dietro di sé, acquisire sicurezza attraverso le esperienze e un contributo personale per creare un mondo più umano.









