Partecipare all’evento interculturale a Palermo mi ha fatto provare una serie di sentimenti contrastanti; mi sentivo orgogliosa ma allo stesso tempo responsabile per il ruolo che mi è stato affidato, quello cioè di spiegare in una manciata di minuti la mia cultura, il mio paese, la Palestina.
Mi sono sentita orgogliosa perché ho a cuore e apprezzo la cultura del paese che mi ha ospitata, e sono contenta di poter condividere la mia cultura e prospettiva sulla Palestina con gli altri.
Al di là dell’orgoglio, però, ho avvertito anche una certa pressione, dovuta ai pregiudizi e alla scarsa conoscenza che molte persone hanno sulla Palestina, un paese da sempre considerato complesso, a causa dell’occupazione in atto da 67 anni a questa parte. Per me era dunque importante avere modo di presentare la bellezza della Palestina attraverso immagini e storie vere, evitando argomenti che potessero innescare discussioni accese sulla politica e la religione, cose con cui mi sono sempre dovuta confrontare crescendo in Palestina.
Come ha detto uno dei miei idoli, il più famoso poeta palestinese, Mahmoud Darwish, "Noi amiamo la vita", e questo è esattamente il messaggio che ho deciso di condividere con le persone durante l’evento di venerdì 20 febbraio. Per questo, io e il mio collega e amico Alberto Provenzano, abbiamo pensato di recitare delle poesie inedite di Mahmoud Darwish per il pubblico, e diffondere la sua splendida opera.
L'idea è nata quando, durante la preparazione degli inviti e del comunicato stampa per l'evento, ho deciso di scrivere una delle sue splendide poesie sul retro delle lettera di invito. Allora, Alberto ed io abbiamo lavorato insieme, lui ha tradotto le poesie in italiano e abbiamo recitato insieme 3 poesie "Amiamo la vita", "Sfida" e "Su questa terra abbiamo tutte le cose che rendono la vita degna di essere vissuta" durante la serata culturale.
E’ stato molto emozionante ascoltare Alberto recitare le poesie di Mahmoud Darwish, soprattutto quando ha recitato in lingua araba la poesia "Noi amiamo la vita".
Sono stata molto felice di partecipare a questo evento così importante ed è stato davvero emozionante coinvolgere il pubblico nella lotta palestinese attraverso la poesia.
E ora, abbiamo altre tre poesie Mahmoud Darwish tradotte in italiano.
Durante l’evento, ho avuto anche il piacere di organizzare e presentare la mostra fotografica di una fotografa di grande talento, Sara Ramos, una delle partecipanti del progetto CaBuReRa che attualmente sta svolgendo in Libano la sua esperienza di mobilità. Ho avuto la fortuna di incontrarla in Giordania durante l’incontro di valutazione intermedia del progetto.
Le sue foto mi hanno fatto capire che dovremmo concentrarci di più sulla cooperazione Euro-Mediterranea puntando su ciò che ci accomuna, poiché credo che questo sia il modo migliore per avvicinare le nostre culture.









