Volontariato europeo: una raccolta di momenti che rimarranno con me per molto tempo!

venerdì 10 Novembre 2023

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Dopo aver salutato la vita universitaria, mi sono ritrovato in una nuova avventura che mi ha portato nelle assolate strade di Palermo. Questa “capatina” di due mesi non è stata una normale vacanza post-laurea; è stata un’esperienza interculturale indimenticabile. Dopo la calorosa accoglienza del nostro mentore, ho pianificato molti programmi congiunti con gli altri volontari, così nel giro di una sola settimana sembrava che ci conoscessimo da anni.

Le attività di volontariato supportando centri locali sono diventate il fulcro della mia esperienza. Ho avuto l’opportunità di fare esperienze completamente diverse. Essendomi laureato in psicologia, è stato particolarmente stimolante svolgere un ruolo attivo nella gestione quotidiana di ITACA, che si basa sul modello Clubhouse. Ho potuto prendere parte a molte attività congiunte (come cucinare e fare giardinaggio insieme) con lo staff e i membri con problemi di salute mentale. Al Centro Astalli ho avuto modo di approfondire uno dei fenomeni sociali più importanti della regione, ovvero l’integrazione e il lavoro con gli immigrati provenienti da paesi terzi. Durante la mia permanenza al Parco del Sole ho aiutato con le attività di doposcuola per i bambini. Ho potuto sviluppare le mie capacità interpersonali, come empatia e pazienza, mentre ascoltavamo musica, giocavamo o facevamo i compiti insieme. Era più che un semplice lavoro; è stato un viaggio di comprensione, collaborazione e di impatto tangibile.

Condividere uno spazio abitativo con altri sei volontari si è rivelato il momento clou dell’esperienza. La nostra umile dimora si è trasformata in un crogiolo di culture e idee. Le conversazioni notturne sulla terrazza, i pasti condivisi e gli occasionali dibattiti amichevoli hanno creato un senso di cameratismo che si è esteso oltre i confini nazionali. Vivere con prospettive diverse è stata di per sé un’istruzione.

Palermo (e la Sicilia) non era solo un luogo di lavoro; aspettava di essere esplorata. Abbiamo fatto molte gite di un giorno e anche viaggi più lunghi nelle vicinanze e abbiamo visitato una spiaggia diversa ogni settimana. Ogni giorno Palermo portava con sé una nuova pagina di ricordi. Che si trattasse di incontri estemporanei nelle piazze locali o di trionfi e sfide condivise nei centri locali, le esperienze si sono impresse nell’arazzo della mia vita.

Mentre i miei due mesi a Palermo volgevano al termine, me ne sono andato non solo con un cuore pieno di gratitudine per le esperienze vissute, ma anche con una ritrovata comprensione della solidarietà, della diversità culturale e dell’impatto dello sforzo collettivo. Il Corpo europeo di solidarietà non è stato solo un progetto, ma una raccolta di momenti che rimarranno con me per molto tempo dopo il mio ritorno a casa. O come dico sempre: è stato qualcosa!

Máté Petró

Volontario ESC – Sharing solidarity 2023

Youth Unit

CESIE ETS