Il mio SVE a Pau dopo 4 mesi

venerdì 22 Luglio 2016

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Dopo due anni di esperienza lavorativa che mi hanno portato ad una sorta di “crisi interiore”, ho deciso di candidarmi per un opportunità di SVE, servizio di volontariato europeo, in Francia. A mio parere, il progetto SVE poteva essere una buona opportunità per fare esperienze nuove, viaggiare e acquisire conoscenze  professionali. Inoltre, lo SVE poteva permettermi di evadere dalla routine quotidiana e fare attività di volontariato in un ambiente multiculturale che mi avrebbe aiutato ad arricchire il mio modo di pensare. Quattro mesi fa ho lasciato la Sicilia con degli obiettivi: lavorare con persone di nazionalità diversa,comprendere il lavoro svolto dalle associazioni e  NGO, acquisire abilità professionali e migliorare il mio livello di francese. Tutto ciò scoprendo un nuovo Paese: la Francia!

Sono arrivata a Pau, “La porte des Pyrénées”, in una fredda e piovosa sera di Marzo. Pistes Solidaires, la mia organizzazione ospitante è un associazione non-profit, NGO e Europe Direct che mira a promuovere la conoscenza e a sviluppare abilità attraverso un atteggiamento di giustizia ed uguaglianza necessari per vivere in una società interculturale e in un mondo interdipendente. L’istruzione è il cuore del loro progetto associativo che viene promosso attraverso delle azioni principali: istruzione non-formale,mobilità educativa,sviluppo socioculturale e cooperazione europea.

 Il mio progetto SVE, MORE “More Opportunities Real Equality”, prevede svariate compiti come gestione delle comunicazioni, assistenza al Project manager- attraverso la scrittura, ma anche l’implementazione e il monitoraggio di progetti già approvati-,  attività di promozione della conoscenza dell’Unione Europea,attraverso l’educazione non-formale, nelle scuole primarie. Nel mese di maggio, oltre alle normali attività quotidiane, noi volontari abbiamo contribuito all’elaborazione, promozione, realizzazione e valutazione di diverse attività di promozione della conoscenza europea, in seno all’Europe Direct, in scuole secondarie e in luoghi pubblici come piazze,negozi etc.. Il mese europeo ha visto anche l’avvicendarsi di meeting, traineeships ed eventi indirizzati a gruppi specifici di giovani che, attraverso quizzes, scenette ed altri giochi, hanno scoperto l’impatto dell’Europa nel nostro quotidiano.

Ogni giorno è una nuova sfida! Sia a lavoro che in casa le giornate sono caratterizzate da opportunità di discussioni educative e momenti di noia e nervosismo. Questi primi quattro mesi sono stati piuttosto positivi. Ogni momento mi ha offerto l’opportunità di apprendere nuove cose e sfruttare la mia creatività per progettare ed organizzare le attività con altri volontari.

La posizione geografica mi ha permesso di viaggiare molto in Francia e Spagna, sia per lavoro che per vacanza. Gli aspetti più significativi dei primi mesi sono caratterizzati dal vantaggio di lavorare,interagire e cooperare con persone provenienti da Paesi diversi e che hanno un background culturale ed educativo completamente differente tra loro.

 

Giada,

volontaria SVE all’interno del progetto Erasmus+  “Many Opportunities Real Equality”


erasmusplusangevs20

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