Insegnanti turchi apprendono l’inclusione di persone con bisogni speciali in Italia

mercoledì 10 Febbraio 2016

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Insegnanti turchi apprendono l’inclusione di persone con bisogni speciali in ItaliaDurante la settimana dal 26 gennaio al 5 febbraio, un gruppo di dodici insegnanti provenienti dal liceo Çaykara Anatolian High School, a Çaykara in Turchia, è venuto a Palermo con il progetto “The more attention, the less problem” nell’ambito del programma Erasmus+ KA1 – Mobilità per l’apprendimento.

Il gruppo di insegnanti ha avuto modo di imparare come il sistema scolastico Italiano prevede l’inclusione di persone con particolari esigenze (persone diversamente abili, stranieri, migranti, o persone con bisogni speciali) nelle scuole palermitane e in alcuni centri sociali, così da poter fare il confronto con il sistema Turco e poter applicare nuove metodologie al proprio sistema scolastico.

Fin dal primo giorno, gli insegnanti hanno avuto modo di conoscere nuove esperienze come quelle del CESIE nell’ambito dell’educazione non formale come metodo di inclusione sociale per soggetti svantaggiati. In particolare sono stati presentati due progetti che hanno coinvolto giovani migranti (SUNIA GEEL 2 e JOB YES). Poi il gruppo ha partecipato a una sessione sulla maieutica reciproca, in particolare, attraverso il metodo ha potuto analizzare a fondo il concetto di educazione e di inclusione sociale. Durante la settimana si sono anche svolte delle visite presso diverse scuole, come per esempio il liceo artistico Ragusa e Kiyohara e il liceo musicale Regina Margherita. C’è stato un incontro con un docente dell’Istituto Tecnico Alessandro Volta e con la responsabile della dispersione scolastica al fine di capire come i ragazzi diversamente abili e/o svantaggiati vengano integrati nelle classi e che tipo di supporto ricevono da parte dei docenti e della scuola. Parallelamente alle scuole, si sono svolti degli incontri con due centri sociali, il centro sociale Edificando e la cooperativa sociale la Fraternità, che lavorano con ragazzi/e con disabilità fisica e mentale, con lo scopo vedere come le persone diversamente abili hanno accesso alla vita sociale una volta usciti del sistema scolastico. Infine, il gruppo ha visitato l’oratorio Santa Chiara, che esercita le funzioni di centro di accoglienza e scuola per migranti e il Centro Astalli, centro di accoglienza per migranti con l’obiettivo di conoscere come tali centri gestiscono l’accoglienza e l’integrazione di queste comunità.

Un’esperienza intensa e di particolare interesse per gli insegnanti che hanno potuto condividere con altri colleghi le loro esperienze e hanno potuto imparare nuovi aspetti che sicuramente saranno in grado di usare nella loro scuola.

Un ringraziamento particolare va a Presidi e Professori, e ai responsabili dei centri, che hanno reso possibile realizzare gli incontri e che ci hanno supportato nel raggiungere gli obiettivi sperati.

Per maggiori informazioni, invia una mail all’indirizzo rita.quisillo@cesie.org

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