SVE ad Ankara: l’esperienza di Laura

lunedì 27 Giugno 2016

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SVE ad Ankara: l’esperienza di LauraL’esperienza meravigliosa dell’ EVS è qualcosa che tutti dovrebbero provare. É una possibilità unica di entrare in contatto con nuove culture, di conoscere punti di vista diversi e di incontrare moltissime nuove persone con differenti background e differenti religioni e tradizioni. Offre l’occasione di allargare i propri orizzonti, abituarsi a nuove realtà ed al tempo stesso di rendersi utili ed aiutare il prossimo.

Il mio arrivo in Turchia non poteva essere migliore. I Turchi sono persone estremamente amichevoli ed ospitali e la mia organizzazione ospitante (System&Generation) ha uno staff fantastico, che ha fatto tutto il possibile per far sentire i volontari a proprio agio e si sono presi cura di noi e della nostra introduzione. Ci hanno fornito informazioni riguardo l’ EVS ed alle attività che avremmo dovuto svolgere, inoltre hanno organizzato lezioni di turco una volta alla settimana.

Durante la mia permanenza in Turchia ho anche avuto la possibilità di partecipare ad un interessantissimo training course riguardo l’occupazione giovanile, che ha radunato tutti I volontari stranieri operanti sul territorio Turco.

Durante il mio EVS ad Ankara il mio compito era di promuovere il progetto Easmus + tra I giovani ed incoraggiare la mobilità Europea. Per questo abbiamo visitato diverse università nelle quali abbiamo raccontato agli studenti le nostre storie e le nostre sensazioni riguardo quest’esperienza oltre a fornire loro informazioni su come trovare tali progetti e come fare le applications. Inoltre, abbiamo aperto un info point nel nostro ufficio dove i giovani potevano recarsi per avere ulteriori delucidazioni riguardo ai servizi di volontariato e alla mobilità in generale. Oltre a queste attività, quando sono arrivata ad Ankara ho incontrato molti volontari, sia della mia stessa organizzazione sia di altre, ed insieme abbiamo avuto l’idea di aprire una scuola per bambini rifugiati a Keçiören (quartiere di Ankara in cui il numero di rifugiati è altissimo). In due settimane, senza alcun finanziamento o donazione, soltanto con il supporto della mia organizzazione ospitante e del distretto di Keçiören, siamo riusciti a trovare delle stanze da adibire ad aule, del materiale didattico e un pullman per andare a prendere i bambini nelle loro abitazioni.

Abbiamo cominciato questo progetto con 25 bambini ed ora, dopo meno di due mesi, ne ospitiamo 60. Molti di loro non hanno mai potuto frequentare una scuola, gli altri hanno dovuto abbandonare i loro studi e nessuno di loro parla il Turco. In questa scuola forniamo lezioni di Turco, Inglese, Arabo e Matematica, in parallelo con alcuni laboratori e giochi educativi. Contemporaneamente, abbiamo anche organizzato lezioni di Turco per le famiglie di questi bambini. Il nostro obiettivo è di contribuire alla riduzione della vulnerabilità dei rifugiati migliorando il livello di educazione dei bambini e di aumentare la consapevolezza, la coesione e la comprensione reciproca tra i rifugiati, la popolazione locale e quella europea. L’EVS è stata la migliore esperienza che io abbia mai vissuto, mi ha insegnato tante cose e ha sviluppato e rafforzato la mia personalità.

Laura Governi,

volontaria SVE all’interno del progetto Erasmus +  “Many Opportunities Real Equality”


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