La mia esperienza ESC, tra solidarietà e condivisione

venerdì 20 Marzo 2020

Home / Esperienze / La mia esperienza ESC, tra solidarietà e condivisione

Ho deciso di partire per Palermo nove mesi fa, perché per me vivere all’estero era sempre stato qualcosa che volevo fare, per impregnarmi di una cultura diversa, cercando allo stesso tempo di sentirmi utile. Dopo tre anni di studi all’università, ho deciso di fare un anno di pausa per scoprire una regione che non conoscevo e anche per scoprirmi, perché è stata la mia prima avventura all’estero.

Non ero mai stata in Sicilia prima e ricordo la mia prima impressione quando sono arrivata: la gente parla con la voce alta e urla per strada; devi stare attento alle macchine quando attraversi e allo stesso momento non ti puoi aspettare che ti lascino attraversare; la spazzatura è molto spesso la regina della strada. Dopo un piccolo periodo di adattamento, posso dire che ho adorato vivere a Palermo: è una città meravigliosa sia per la sua architettura e la sua storia sia per l’atmosfera e la gente accogliente. Palermo è una città che non si ferma mai, che vive giorno e notte al ritmo dei clacson, delle vespe che passano senza rallentare nei vicoli stretti e dei venditori di pesce del mercato della Vucciria; i bambini corrono a qualsiasi ora, mentre le nonne chiacchierano dalle finestre. Ma questa bella confusione è prima di tutto, e da sempre, una terra di accoglienza. Dalla sua storia e la sua posizione geografica nel Mediterraneo, la Sicilia ha fatto di Palermo una città multietnica e interculturale. Oggi, con l’arrivo di molti migranti, venuti dell’Africa, dell’Asia o ancora dell’America del Sud.

Ho lavorato al Centro Astalli durante il periodo di volontariato; un centro di accoglienza per i migranti che propone gratuitamente diversi servizi. Alcuni per i bisogni primari: fare colazione ogni mattina, farsi una doccia, trovare dei vestiti o ancora fare una lavatrice. Sono inoltre proposti altri aiuti, come consultare un medico, un avvocato, o beneficiare dei servizi di inclusione sociale: l’aiuto alla ricerca di un lavoro, corsi di lingue o doposcuola. A parte l’attività al Centro Astalli, ho partecipato a due progetti del CESIE: il primo era un progetto sulla salute con dei minori rifugiati in cui sono stata facilitatrice. Abbiamo fatto diversi laboratori: sui diritti e l’accesso al sistema sanitario in Italia, di sensibilizzazione alle violenze di genere, e di prevenzione e informazione sulle malattie sessualmente trasmissibili. Il secondo progetto era un tandem linguistico in un liceo dove siamo andati una volta alla settimana per parlare in inglese e in italiano con gli studenti.

Nell’ambito del Corpo Europeo di Solidarietà, siamo andati una settimana a Roma per la “formazione all’arrivo” (on-arrival training), dove abbiamo trascorso momenti bellissimi e incontrato molti volontari ESC da diverse parti dell’Italia. A parte il fatto di sentirmi utile lavorando ed effettuando azioni concrete, questa esperienza è stata gratificante grazie ai legami relazionali che ho creato: con gli altri volontari, gli utenti del Centro Astalli, e più in generale con il mondo associativo palermitano, che è davvero attivo. Infine, con gli altri volontari ESC, i miei coinquilini diventati amici… Non ho mai fatto così tanti incontri nella mia vita, però ho anche imparato a passare e godere un po’ di tempo da sola, perché vivere con altre sette persone in una città super attiva chiede ogni tanto di fare un passo indietro!

Inoltre, a livello personale, ho fatto tanti progressi in italiano e in inglese, ho viaggiato attraverso la Sicilia, sono salita sull’Etna, ho mangiato (molta) pasta. Ho pure scoperto spiagge paradisiache, a volte bevuto (troppo?) Nero d’Avola e limoncello, ho ballato al festival delle arti di strada di Ballarò, ho mangiato gelato (anche a dicembre) e ho visitato tantissime chiese… Infine, ho detto “Ciao” e “Grazie” un miliardo di volte e ho dormito poco.

In conclusione, posso dire che la mia esperienza di volontariato è stato un esempio di esperienza multi culturale. Attraverso il mio lavoro e la mia vita sociale, ho trovato i valori che cercavo: la condivisione e la solidarietà, il rispetto e la tolleranza e infine, i diritti umani e la legalità. Ho goduto al 100% della mia esperienza, che mi ha fatto crescere sia a livello personale che professionale e porterò sempre Palermo nel mio cuore.

Eva MADELAINE

Volontaria di Corpo Europeo di Solidarietà – Progetto: Mapping Solidarity

Dawda racconta la sua esperienza di volontariato al CESIE

Dawda racconta la sua esperienza di volontariato al CESIE

“Consiglio a tutti di fare un’esperienza di volontariato perché è importante aiutare gli altri, perché non sappiamo cosa ci succederà domani e il bene che diamo oggi, in futuro ci tornerà indietro.” Dawda racconta la sua esperienza al CESIE.

La mia esperienza di volontariato al CESIE

La mia esperienza di volontariato al CESIE

“Grazie al progetto, ho imparato nuove parole in Italiano e altre competenze trasversali come il lavoro di squadra, la creatività o la gestione del tempo ed il rispetto per tutti.” Junior parla della sua esperienza ESC.

Un’esperienza di volontariato

Un’esperienza di volontariato

“Sono molto soddisfatto della mia esperienza perché ho avuto opportunità di conoscere nuove persone e sviluppare competenze personali e professionali.” Scopri l’esperienza ESC di Hassan.

CESIE