Contro gli incendi sui terreni confiscati di Libera Terra

venerdì 15 Giugno 2012

Home » Notizie » Contro gli incendi sui terreni confiscati di Libera Terra

Il CESIE esprime solidarietà alla Cooperativa Libera Terra, che nei giorni scorsi ha subito atti intimidatori sui suoi terreni in diverse regioni d’Italia: dalla Puglia alla Sicilia, dal Lazio alla Calabria. Per questo il CESIE invita la sua community a partecipare alla manifestazione che si svolgerà Domenica 17 Giugno alle ore 17,30 sul terreno confiscato in contrada “Casa Bianca” a Belpasso (CT) gestito dalla Cooperativa “Beppe Montana” per piantare insieme un albero simbolo della rinascita e della voglia di ripartire insieme.

Si tratta di un’occasione importante per mostrare la vicinanza di tutta la parte sana della società civile ai ragazzi della Cooperativa e a tutte le strutture, in Sicilia come nel resto d’Italia, che sono state in questi ultimi giorni danneggiate dagli incendi. A Belpasso è stato incendiata una parte del terreno in contrada Casa Bianca e questo rappresenta un grave atto intimidatorio ad una delle associazione che da anni rappresenta un forte e concreto riscatto dalla Mafia attraverso la creazione di posti di lavoro e aziende sociali.

«Non possono lasciare – ha dichiarato Don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera – indifferenti i recenti episodi di vandalismo a danno dei beni confiscati alle mafie, dalla Puglia alla Sicilia, dal Lazio alla Calabria. Quei beni non sono solo uno schiaffo alle organizzazioni criminali, uno strumento per indebolirle in ciò che le rende forti: l’accumulazione illecita di capitali. Sono opportunità di lavoro, di economia sana e trasparente e prima ancora di cambiamento culturale. Proprio in questi giorni 6000 giovani si apprestano a passare parte delle vacanze in quei luoghi, vere palestre di cittadinanza, dove imparano che la democrazia e la giustizia sociale sono concetti vuoti se non si fondano sulla cooperazione e l’impegno di ciascuno di noi. Libera sente un debito di gratitudine verso chiunque – ha concluso Don Luigi Ciotti – dalle forze dell’ordine alle istituzioni e amministrazioni locali – contribuisce per garantire la sicurezza di quelle realtà, ma alla luce del susseguirsi degli incendi e vandalismi è chiaro che qualcosa nel meccanismo di tutela deve essere rivisto. Cosi come, a monte, va potenziato lo strumento della confisca, e in particolare devono essere sbloccati quei numerosi beni ancora soggetti a ipoteca bancaria, impossibilitati quindi a svolgere la loro preziosa funzione sociale, educativa, culturale, economica».

Indicazioni stradali: percorrere l’autostrada CT-PA, uscire a Motta S. Anastasia, alla rotonda mantenersi sulla destra in direzione SP13 Motta-Misterbianco, dopo il cavalcavia imboccare la I traversa a sinistra e percorrerla per circa 2 Km. L’ingresso del terreno è sul lato sinistro di fronte a un capannone cilindrico senza tetto. Per info contattare Dora 3470522373 – catania@libera.it