Sono arrivata a Palermo il primo aprile e domani è il primo ottobre. 6 Mesi. Questo è il mio articolo sulla mia esperienza SVE a Palermo che al momento non è ancora conclusa.
Penso di avere un interessante rapporto con Palermo. All’inizio non mi piaceva perché è una città troppo rumorosa, caotica e sporca. Ad ogni modo ora riconosco che sia più di una città sporca. È un po’ la mia città. A Palermo è facile passare il proprio tempo libero. L’estate è molto lunga e l’isola è magnifica. Basta solo indossare il proprio costume da bagno e si può andare dappertutto. Qui senti di essere realmente libero.
Ricordo che le prime settimane ho avuto molte difficoltà. Sentivo che non potevo esprimermi adeguatamente e mi mancava incredibilmente la mia lingua madre. Realizzavo di essere qui totalmente sola e non sapevo cosa mi sarebbe successo. La nostalgia di casa si faceva sentire e lo stavo sperimentando solo in quel momento. Qualche volta quando ripenso a quel periodo non riesco a capacitarmi del fatto di come sono riuscita a superare e gestire tutte queste difficoltà. Prima di venire qui, ho ricevuto qualche consiglio dall’organizzazione inviante, penso che siano stati molto utili e mi hanno dato un grosso aiuto. Ho cominciato a scrivere un blog, a conoscere nuove persone e mi sono a mano a mano sentita meglio. Sono stati molto importanti anche la mia famiglia e i miei amici che mi hanno supportato da casa.
Oggi lavoro in due centri. Uno di questi è un asilo nido, in cui la maggior parte dei bambini proviene da famiglie di immigrati. Gioco con loro e li aiuto a occuparsi di loro stessi. L’altro è in realtà una chiesa cattolica che ha una sua orchestra. I bambini sono coinvolti in questa orchestra e, mentre hanno la loro lezione di musica, vengono aiutati nei compiti scolastici. Per me questo lavoro è la più grande sfida che ho mai dovuto affrontare. Qualche volta non è per niente semplice ma è molto divertente e significativo.
Attraverso la mia esperienza SVE, che non si è ancora conclusa, sto imparando costantemente. Non solo rispetto alle capacità e alla lingua ma anche rispetto a me stessa. Quindi perché dovrei raccomandare lo SVE a qualcun altro? Non lo raccomando a tutti solo a chi è abbastanza curioso, coraggioso e non ha paura delle sfide e dei cambiamenti.
Provalo e mettiti alla prova!









