Si è appena concluso il corso di formazione Mediterranean for Gender Equality and Rights – MER, 40 partecipanti provenienti da 18 Paesi diversi hanno preso parte al corso della durata di 8 giorni, dal 15 al 22 giugno, tenutosi nella cornice dello splendido Convento di Baida, a 7 km dal centro di Palermo. Il corso di formazione è stato finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Youth in Action , azione 3.1 – Cooperazione con i Paesi limitrofi dell’Unione Europea.
Il corso di formazione ha coinvolto 40 partecipanti provenienti da diversi Paesi dell’area euro-mediterranea (Algeria, Bulgaria, Egitto, Francia, Germania, Giordania, Grecia, Israele, Italia, Libano, Palestina, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Spagna e Tunisia ). Essi hanno discusso a lungo e in maniera approfondita di sessualità, parità di genere, diritti delle donne, Comunità LGBTQ e molto altro, esprimendo e condividendo punti di vista, speranze e realtà differenti. I partecipanti erano per lo più operatori sociali e giovanili. L’impegno profuso durante il corso ha permesso loro di imparare e ammaestrare, migliorare e crescere anche attraverso lo scambio di danze e tradizioni culinarie, usi e costumi grazie anche alle cene interculturali aperte alla comunità locale.
Facendo uso di metodi di apprendimento non-formali quali attività di group building, laboratori, giochi di ruolo e Teatro dell’Oppresso, i partecipanti hanno acquisito e migliorato le loro competenze sulle tematiche di genere, uguaglianza e diritti umani. Il prodotto finale del corso di formazione è stata una performance sulla parità di genere, tenutasi di fronte al Teatro Massimo, nel cuore del centro storico di Palermo, evento realizzato in collaborazione con il Palermo Pride. I partecipanti hanno messo in scena una “macchina del genere”, un meccanismo attraverso il quale vengono creati i due generi tradizionalmente riconosciute dalla società. Ma l’identità di genere e l’identità sessuale sono fluide e non possono essere costrette a due categorie essenziali. I partecipanti si sono espressi in favore della libertà, della parità di genere e dei diritti LGBTQ urlando lo slogan “Io non sono il mio genere”.
Ciascun partecipante ha dato il proprio contributo al gruppo, dal quale ha imparato prendendovi parte in maniera sempre differente. Stringendo legami e costruendo ponti fra tutti i paesi coinvolti, il gruppo è stato capace di costruire il senso di un “noi”. Parlare di parità di genere, diritti LGBT o sessualità ha costituito una vera e propria sfida, dal momento che in alcuni dei Paesi partecipanti le questioni relative all’omosessualità sono ancora tabù. Tuttavia, i partecipanti sono riusciti insieme ad abbattere molti muri e a ispirare nuove visioni attraverso dibattiti volti alla comprensione e allo scambio di opinioni.
Il corso di formazione è stato curato da educatori con esperienza internazionale che hanno guidato e aiutato il gruppo ad acquisire, scoprire e condividere conoscenze, visioni, questioni e buone pratiche.
Siamo certi che l’onda lunga di MER avrà un impatto duraturo, non solo fra i suoi partecipanti, grazie alla creazione di nuove collaborazioni e ottime amicizie.
Per maggiori informazioni contattare Violeta Rustarazo all’indirizzo violeta.rustarazo@cesie.org









