cappyc_bigRidurre l’uso di cannabis fra i giovani europei di età compresa fra i 15 e i 18 anni ed evitare i rischi associati al consumo e – in particolar modo – all’abuso di tale sostanza – è lo scopo di un progetto finanziato dalla Commissione europea di cui FAD www.fad.es (Foundation Against Drug Addiction – Fondazione contro l’abuso di droghe) è il coordinatore. Insieme all’associazione spagnola il CESIE lavora al progetto con altre organizzazioni europee provenienti da 4 Paesi (Spagna, Italia, Portogallo e Romania).

Parte integrante del progetto, denominato European implementation of CAPPYC (Cannabis Abuse Prevention Program for Young Consumers) and evaluation of their results using a scale measuring attitudes towards drug use – (Implementazione europea di CAPPYC – programma di prevenzione contro l’abuso di cannabis fra i giovani consumatori – e valutazione dei risultati utilizzando un sistema di riferimento per esaminare gli atteggiamenti verso l’utilizzo delle droghe) consiste in un programma di prevenzione rivolto a 2.400 giovani fra i 15 e i 18 anni residenti in Spagna, Italia, Portogallo e Romania.

Secondo l’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, oltre 14 milioni di europei fra i 15 e i 34 anni hanno fatto uso di cannabis lo scorso anno.

L’obiettivo di questa azione preventiva è duplice: mitigare la tendenza all’uso e all’abuso di cannabis fra i giovani, e analizzare, quindi, le circostanze in cui avviene il consumo, attraverso la creazione di scale e strumenti che consentano di comprendere meglio tale comportamento e i fattori di rischio ad esso connessi.

Oltre a FAD, il progetto sarà sviluppato da un consorzio costituito dalla Fondazione delle Università Statali di formazione a distanza (FUNED) e dall’università Miguel Hernández (UMH) di Elche in Spagna, dal CESIE in Italia, dall’Università Cattolica del Portogallo (UCP) e da AMOS NGO in Romania.

FAD coordinerà il progetto, il suo ruolo prevede sia la progettazione, sia l’implementazione del programma di prevenzione, incluse le azioni che ciascun ente avvierà all’interno del proprio Paese. Le due Università spagnole guideranno invece la progettazione e l’utilizzo degli strumenti per la valutazione del consumo, dei fattori di rischio e successivamente degli esiti del programma attuato.

UN PROGRAMMA DI PREVENZIONE INNOVATIVO TRANSNAZIONALE

Il programma di prevenzione prevede la partecipazione parallela di giovani provenienti da quattro diversi Paesi europei. È un approccio educativo nuovo, teso a far riflettere i giovani su tre concetti comunemente associati al consumo di questo tipo di droga:

  1. La relazione fra l’uso di cannabis e la volontà di sfuggire ai propri problemi,
  2. L’aspettativa di divertimento riposta nel consumo di sostanze e
  3. Il supposto bisogno di integrarsi in un gruppo quali fattori di motivazione,

ragioni che spesso i ragazzi fanno proprie prima di aver pensato alle conseguenze.

A questo scopo, il programma propone 7 sessioni per ciascun gruppo di giovani. Durante tali sessioni verranno affrontate diverse dinamiche, con il supporto di materiali audiovisivi atti a stimolare la riflessione sui fattori di rischio e sui presunti benefici derivanti dall’uso della cannabis. Dal momento che spesso vi è uno squilibrio fra questi due aspetti, il programma mira ad aumentare la consapevolezza nei confronti dei rischi che tale condotta comporta e a ridimensionarne i benefici.

Il progetto è finanziato per l’80% dalla Direzione Generale per la Giustizia della Commissione europea, il budget è di circa € 375.000 per due anni. Al termine del progetto saranno resi disponibili sia il programma di prevenzione contro l’abuso di cannabis, valutato nei quattro Paesi in cui è stato implementato, sia gli strumenti per misurare i fattori di rischio derivanti dal consumo a vantaggio dell’intera comunità scientifica europea e del sistema di istruzione.

IL CONSUMO DI CANNABIS IN EUROPA

Secondo i dati forniti dall’ Osservatorio europeo sulle droghe e le tossicodipendenze, la cannabis è la droga illegale più popolare fra tutte le fasce d’età.

Si stima che 14,6 milioni di giovani fra i 15 e i 34 anni hanno fatto uso di cannabis lo scorso anno (11.2%).

La Spagna è quarta in questa speciale classifica (con un dato del 17%), dietro a Repubblica Ceca (18.5%), Danimarca (17.6%) e Francia (17.5%). Un basso consumo di cannabis si registra in Romania (0.6%), Malta (1.9%) e Grecia (3.2%).

Per maggiori informazioni:

FAD (coordinatore) Beatriz Pestaña bpestana@fad.es |

María Sánchez mjsanchez@fad.es

CESIE, Luisa Ardizzone luisa.ardizzone@cesie.org

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