Prevenzione al consumo di droghe: coinvolti 1.634 giovani a Palermo Nell’ambito della prevenzione delle tossicodipendenze è poco frequente trovare proposte rivolte agli adolescenti e ai giovani dai 15 ai 18 anni. Il motivo principale risiede nelle difficoltà in questo ambito riscontrate per questa fascia di età. L’avvicinarsi alla maggiore età, le situazioni educative più disparate, la presenza di consumi già stabilizzati e la presunta impenetrabilità di questa fascia di età nei confronti delle proposte adulte sono elementi che aumentano tale difficoltà.

Tuttavia, è probabile che uno dei problemi principali sia la difficoltà di lavorare sulla percezione che le persone di quest’età hanno nei confronti delle droghe. Una percezione che spesso presenta basi solide e su cui è difficile intervenire.

A Palermo il CESIE ha coinvolto 1.634 giovani (ringraziamo le scuole per la disponibilità e collaborazione dimostrataci: Istituto Magistrale Regina Margherita, Liceo Scientifico Benedetto Croce, Educandato Statale Maria Adelaide, Liceo Classico Vittorio Emanuele II, Istituto Tecnico Trasporti e Logistica Nautico Gioeni Trabia), che inizialmente hanno risposto ad un primo questionario anonimo per investigare su dati anagrafici e sociali sull’uso di droghe – per poi essere suddivisi tra ‘gruppo di studio’ (che ha seguito il Programma CAPPYC) e ‘gruppo di controllo’. Nel mese di maggio concluderemo con la somministrazione di questionari in uscita e di soddisfazione.

Il programma CAPPYC (Cannabis Prevention Program for Young consumers) è una proposta metodologica di lavoro rivolta a educatori nell’ambito dell’educazione formale e non-formale per agevolare il loro compito educativo con adolescenti e giovani dai 15 ai 18 anni circa.

Il programma CAPPYC si basa su un supporto audiovisivo che comprende un insieme di estratti della storia di due giovani di diciassette anni, Alex e Salva, di ciò che si aspettano dal consumo delle droghe (in particolare il cannabis) e di ciò che queste offrono loro. L’obiettivo finale di CAPPYC consiste proprio nell’analizzare e mostrare le differenze e le divergenze tra le aspettative positive che genera il consumo delle droghe, vale a dire i “benefici” del consumo, e i suoi risultati reali.

Uno dei motivi fondamentali per cui si sceglie di consumare una determinata sostanza è quello che si basa sulle aspettative di una serie di benefici derivati da tale consumo. Spesso, queste aspettative si basano su percezioni o costruzioni che possono essere più o meno fedeli alla realtà. Alcune di queste percezioni includono convinzioni mistificate e fallaci sui benefici del consumo.

Smontare preventivamente tali credenze o, per lo meno, la parte di mistificazione che includono, è un obiettivo particolarmente adeguato per queste età. Lungi dal continuare ad insistere su un’attività preventiva basata sull’informazione dei rischi e degli effetti negativi del consumo delle droghe, si mira a una sorta di aggiornamento, una riformulazione degli effetti positivi, dei presunti benefici di tale consumo, o almeno di alcuni di questi.

Alcuni degli argomenti sono:

  • La risoluzione dei conflitti attraverso la negoziazione.
  • Le differenze intergenerazionali.
  • La percezione del rapporto col cannabis nel presente e nel
  • Le false convinzioni sul cannabis.
  • L’utilizzo del cannabis per la creazione di un gruppo e nei rapporti sociali.
  • La ricerca del divertimento attraverso il consumo di cannabis.
  • Le ragioni per cui si inizia il consumo di cannabis.
  • La percezione del controllo nel consumo di cannabis.
  • Tipi di consumo di droghe.
  • Le aspettative nei confronti del consumo di cannabis.
  • Le limitazioni che derivano dal consumo di cannabis.
  • La dipendenza dal cannabis. La funzione del consumo.
  • Il processo
  • Doppia natura del consumo di cannabis.
  • L’evasione dai problemi attraverso il consumo di cannabis.

L’analisi dei dati dei questionari verrà discussa durante il prossimo meeting internazionale che si terrà a Palermo, al CESIE, il prossimo 12 giugno 2015. L’incontro darà modo di fare una comparazione della situazione di uso e abuso di sostanze nei 5 paesi europei coinvolti (Spagna, Portogallo, Romania e Italia).

Per maggiori informazione contattare tiziana.giordano@cesie.org


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