Inclusione nel gioco: perché TUTTI i bambini amano giocare!

lunedì 20 Dicembre 2021

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È probabile che un insegnante conosca la seguente situazione: sta sorvegliando un gruppo di bambini nel cortile. Diverse aree di gioco e attrezzature da gioco sono disponibili, ma alcuni bambini se ne stanno in disparte, apparentemente non divertendosi, aspettando solo che la ricreazione sia finita. Possibilmente, questi bambini hanno una specifica condizione fisica o psicologica. Cosa si può fare allora per coinvolgere tutti i bambini in momenti di gioco?

Durante l’attuazione del progetto PINC abbiamo messo insieme dei manuali complessivi per aiutare le/gli insegnanti del futuro ad affrontare proprio tali situazioni, nonché a diventare protagonisti attivi per l’ulteriore inclusione sociale dei bambini con disabilità:

  • Il primo manuale PINC presenta la base legale per l’inclusione degli alunni con disabilità nel sistema educativo e descrive lo stato attuale dell’educazione inclusiva nei cinque paesi partner PINC.
  • Il secondo manuale PINC spiega perché il gioco è così importante per le bambine e i bambini. In seguito, presenta un modello per un’analisi basata sull’osservazione delle situazioni di gioco e per una successiva pianificazione di interventi che consentano di includere tutte le bambine e tutti i bambini nel gioco.

Bambini che giocano

  • Nel terzo manuale PINC, diversi esempi concreti illustrano come gli insegnanti e gli educatori possono mettere in pratica il modello di osservazione del gioco. Nell’immagine qui sopra di un cortile, per esempio, due bambini sono identificati come “studenti target” che non stanno interagendo con gli altri bambini. Loro hanno bisogno del supporto di un mediatore di gioco che prima analizza una serie di fattori e poi seleziona giochi specifici in cui possono prendere parte, di modo che possano vivere anche loro dei momenti di gioco gioiosi.
  • Infine, la quarta guida va al di là dell’aula e spiega come le scuole possono essere motori del cambiamento sociale nella comunità più ampia, avviando azioni che coinvolgono le famiglie, altre scuole e organizzazioni al di fuori della scuola.

Tutte le guide nelle loro versioni pressoché finali sono state presentate e discusse alla riunione del partenariato PINC a Trikala/Grecia (alla quale alcuni partner hanno partecipato da remoto) il 29 e il 30 novembre 2021. I partner del progetto PINC stanno quindi procedendo alla preparazione della fase pilota che prevede la sperimentazione delle guide con gli studenti universitari delle Facoltà di Scienze della Formazione e di Scienze Motorie delle università partner greche, spagnole, belghe, ceche e italiane. Prima dell’inizio del pilotaggio nel marzo 2022, sarà completata una quinta guida che definirà un quadro didattico generale per i professori universitari che erogheranno la formazione PINC.

A proposito di PINC

PINC – Inclusive Playgrounds è un progetto finanziato dal programma Erasmus+, KA2 Cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche – Partenariati strategici per l’educazione degli adulti. Il Progetto PINC si occupa del tema dell’accessibilità nel gioco dei bambini, sviluppando e pilotando un programma educativo mirato per futuri insegnanti ed educatori.

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