T-ESSENDO PONTI nel territorio palermitano: incontro con lo Sportello Sans-Papiers

giovedì 7 Marzo 2024

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Il programma T-ESSERE PONTI,  portato avanti all’interno del progetto COMMUNITY LINKAGE, ha lo scopo di stabilire un collegamento efficace tra i servizi che si occupano di violenza di genere e le comunità di donne straniere.

Nel pomeriggio del 16 gennaio, il gruppo di T-ESSERE PONTI ha incontrato due operatrici sociali, Sara Traylor e Giulia Gianguzza, e un’avvocata Maria Giulia Fava, protagoniste delle azioni di supporto e di accompagnamento delle persone che si rivolgono allo Sportello Sans-Papiers di Arci Porco Rosso.

Lo sportello è un punto di ascolto e un luogo della comunità. Il circolo Arci, entro cui Sans-Papiers opera, si apre su una grande piazza nel centro del quartiere di Ballarò ed è diventato uno spazio di riferimento per molte persone, anche con background migratorio, che vivono in città.

È aperto ogni mercoledì dalle 15.30 alle 18.30 e costruisce con altre realtà associative (e non) una rete di solidarietà condivisa.

Il gruppo di donne “T-ESSERE PONTI”, che si incontra ogni martedì per formarsi e discutere sui temi della prevenzione e il contrasto alla violenza di genere, ha “intessuto” un confronto con le persone che frequentano lo Sportello Sans-Papiers, cercando di rafforzare un ponte anche esterno all’Arci Porco Rosso.

Scopo dell’incontro è stata la conoscenza reciproca delle due esperienze: da un lato, il gruppo ha avuto un’opportunità di studio, di professionalizzazione e di presa di coscienza sul tema della violenza di genere; dall’altro lo sportello ha ospitato un momento di incontro e di diffusione di conoscenza, sostegno e lotta in difesa dei diritti umani, per la libertà di movimento e in opposizione ad ogni forma di razzismo.

L’incontro è stato foriero di molte riflessioni da parte delle donne, che si sentono grate per quanto condiviso e per le informazioni ricevute.

Le operatrici hanno offerto al gruppo un punto di vista olistico sul tema,  raccontato attraverso la condivisione di esperienze di sportello e sostenuto da un’ampia cornice che individua la violenza di genere come un fenomeno sociale che può (ma non per forza deve) essere denunciato.

Tratteggiando i confini (seppure spesso labili) tra la violenza, la molestia e l’abuso, le operatrici hanno spiegato al gruppo i meccanismi del sistema penale a protezione delle persone colpite dalla violenza di genere, percorrendo (anche tramite una lettura critica) il percorso giudiziario che inizia con la denuncia, coinvolgendo l’intervento di diversi attori e servizi territoriali, e individua precise fattispecie penali che incriminano determinati comportamenti abusanti che possono essere contrastati con diverse forme di tutela.

È stato, perciò, illustrato il quadro giuridico di riferimento per la protezione e la regolarizzazione dello status giuridico a cui possono avere accesso le persone che subiscono violenza, riflettendo, con il gruppo, su quali debbano essere alcune tra le competenze trasversali necessarie allз profesionistз che si occupano di supportare e accompagnare chi subisce violenza.

L’incontro ha aperto un secondo “ponte” (il gruppo aveva già allargato i propri spazi di riflessione a dicembre, ospitando altre donne) per in-tessere nuove possibilità condivise di responsabilità solidale nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere.

Questo è il racconto di alcune aperture (tra le prime) e condivisioni del gruppo T-ESSERE PONTI, che nei prossimi mesi coinvolgerà in nuove azioni pilota co-costruite lз professionistз dei servizi territoriali  per rafforzare la rete di impegno contro ogni violenza di genere.

Per saperne di più su T-ESSERE PONTI seguici su Instagram o scrivi a tessereponti@cesie.org.

A proposito di COMMUNITY LINKAGE

COMMUNITY LINKAGE – Improving gender-based violence service provision through the empowerment of migrant women as community-based mentors, trainers and agents of change è un progetto finanziato da DG Justice – Programma CERV (2021-2027) della Commissione Europea.

Partner

Per ulteriori informazioni

Leggi la scheda progetto.

Contatta Georgia Chondrou: georgia.chondrou@cesie.org.

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La Sicilia affronta una crisi idrica che minaccia l’agricoltura. EVECSA risponde con sei Centri di Eccellenza Professionale (CoVE) in vari paesi, promuovendo pratiche agricole sostenibili. Il CoVE siciliano, presentato il 9 maggio all’Università di Palermo, sottolinea la necessità di collaborazione e formazione professionale per migliorare la resilienza regionale e raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

CESIE ETS