Pensiamo che le vittime possano diventare attori del cambiamento. Ecco il perché

da | Mar 26, 2019 | Migrazione, Notizie

Di integrazione si è parlato fin troppo negli ultimi anni. Parte del problema è che non tutti i discorsi fatti sono stati trasparenti e chiari. Nel mezzo della caotica massa di informazioni giornalistiche e spesso politicizzate, hai mai trovato il tempo di sederti e riflettere su cosa “integrazione” voglia dire realmente?

Noi si. E siamo arrivati alla conclusione che, a meno che non venga data l’opportunità ad una persona di fare la sua parte in società, non è possibile parlare di integrazione. Il che spesso significa avere un impiego e sentire di fare la differenza, vuoi nel breve o lungo termine, in base alle tue aspirazioni e al tuo potenziale unici.

Anche se sei diverso dal resto del gruppo, per così dire. Anche se il tuo passato è fatto di abuso e sfruttamento. Anche se il luogo in cui vivi oggi non era la tua prima scelta perché qualcun altro ha deciso per te contro la tua volontà.

Queste sono alcune delle premesse alla base di un nuovo progetto che al CESIE implementeremo durante i prossimi 2 anni insieme ad altre organizzazioni in Grecia, Austria, Bulgaria, Italia e Romania: TOLERANT – Network Transnazionale per l’Integrazione Lavorativa delle Donne Vittime di Tratta.

Hai capito bene. Abbiamo formato un team con lo scopo di incoraggiare la cooperazione tra attori europei e internazionali che possano aiutare donne vittime di tratta per sfruttamento sessuale a trovare un impiego. Soprattutto però TOLERANT è un progetto volto ad aiutare queste donne a trovare la loro identità nelle comunità ospitanti, a sentirsi parte di quelle società e cambiare il corso delle loro vite.

TOLERANT vuole anche spingere le comunità ospitanti a riflettere sul fatto che chi è stato vittima bisognosa di supporto in passato, può contribuire attivamente allo sviluppo socio-economico della società oggi.

Lavori, o vorresti lavorare nel settore dei servizi di supporto a donne vittime di tratta e della prevenzione della violenza? Se si, tieni d’occhio il progresso di TOLERANT perchè durante i prossimi 2 anni svilupperemo un modello di servizi di assistenza adattabile ai bisogni specifici di ogni singola vittima e a diversi contesti sociali.

Siamo appena tornati dal primo incontro transnazionale con i nostri partners ad Atene per capire al meglio come “aiutarti ad aiutarle”. Per farlo svilupperemo prima una guida all’offerta di servizi di supporto a donne vittime di tratta per sfruttamento sessuale. Successivamente, ci impegneremo a implementare questi servizi in ciascun paese partner del progetto, formando 25 donne vittime di tratta all’impiego, concentrandoci sulla loro integrazione nel mercato del lavoro e sul trasferimento di competenze lavorative.

La tua esperienza ed il tuo input sono tuttavia necessari per guidarci in questo processo, quindi se senti di volere fare la tua parte, mettiti in contatto con Eileen Quinn: eileen.quinn@cesie.org per maggiori informazioni.

Sul progetto

TOLERANT – Network Transnazionale per l’Integrazione Lavorativa delle Donne Vittime di Tratta è co-finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI). 

Per ulteriori informazioni

Leggi la scheda progetto.

Contatta Eileen Quinn: eileen.quinn@cesie.org.