Mostra/Concorso fotografico: Cambiare la narrazione della migrazione attraverso il racconto di sé

23 Ottobre 2019Migrazione, Notizie

Le immagini che ritraggono le migrazioni mostrano spesso solo una parte della realtà: persone vulnerabili, portatori di bisogni e di conflittualità.

Le testimonianze mediatiche del viaggio, degli sbarchi, di atti criminali solidificano una visione spersonalizzata e discriminante dei migranti come invasori, minaccia per l’identità nazionale, pesi da scaricare ad altri Stati.

Tali immagini parziali e distorte hanno influenzato l’opinione pubblica e alimentato atteggiamenti razzisti.

Talento, futuro, emozioni e ricordi sono i temi principali delle foto realizzate durante i laboratori fotografici STIRE dai protagonisti della mostra Cambiare la narrazione della migrazione attraverso il racconto di sé, che si terrà il 14 e 15 novembre 2019 presso Palazzo Asmundo.

La mostra è un appello all’importanza di raccontare la realtà restituendo ruolo, significato e peso a ciò che ci circonda, ritornando al concetto di attenzione alla persona umana, con la propria storia, la propria individualità, le sfide da affrontare nella propria ricerca di un posto nel mondo.

Con l’arrivo delle nuove migrazioni, il CESIE, da sempre promotore del dialogo interculturale, si è impegnato a costruire percorsi significativi di empowerment, di consapevolezza e di competenze insieme a migranti, richiedenti asilo e titolari di varie forme di protezione.

L’Unità Migrazione del CESIE intende costruire ponti tra gli individui, connettendo le diversità di cui ciascuno è portatore, coinvolgendo sia comunità migranti che locali.

A questo impegno si unisce l’esigenza di tracciare percorsi che aiutino i minori soli, i giovani e gli adulti arrivati a Palermo ad acquisire autonomia e nuove competenze per diventare risorse partendo dal loro progetto migratorio verso la realizzazione dei propri obiettivi personali e professionali.

Ringraziamo i fotografi partecipanti alla mostra: Justice Edafeghwara, Mbaye Sane, Wilfred Ebowemen, Maria Eugenia Orellana, Salvadora Pérez, Odion Bright, Yan Li, Khalissa Ibrahima, Kemo Sangaré, Camara Mohamadou, Alassane Mohamed, Beatriz Nozal, Amadou Senghore, Angie Mithayo, Ibrahim Barry, Khalil Awafi Salhi, Cathy Bolusan, Alagie Malick Ceesay, Mariana Cardoso, Oumar Barry, Alhagie Sankareh, Teo Januzzi, Saud Almagasbi, Rain Juste Tankeu Wedjou, Inês Gil.

STIRE: Mostra/Concorso fotografico

Cambiare la narrazione della migrazione attraverso il racconto di sé

14 novembre 2019| 17:00 – 21:30
Inaugurazione, votazione e premiazione delle foto vincitrici
Segue rinfresco

15 Novembre | 9:30 – 20:00
Mostra aperta al pubblico

Palazzo Asmundo, Via Pietro Novelli, 3, 90134 – Palermo

 

Sul progetto

STIRE – STIRE – Supporting The Integration of the Resettled è co-finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (AMIF) – Integrazione dei cittadini dei paesi terzi – e realizzato congiuntamente da sette partner provenienti da Austria, Romania, Irlanda, Croazia, Slovenia e Italia con l’obiettivo di favorire l’integrazione di rifugiati e migranti dando loro una voce e promuovendo la cooperazione con le comunità.

Partner

Il progetto coinvolge 7 organizzazioni partner:

Per ulteriori informazioni

Leggi la scheda progetto.

Visita il sito stire.org.

Contatta Daria La Barbera, daria.labarbera@cesie.org.

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