MedLIT: un’esperienza digitale Made in Palermo

6 Giugno 2019Esperienze, Migrazione

La visionaria iniziativa di formare e migliorare l’approccio alla tecnologia per le donne migranti provenienti da varie parti del mondo è un passo importante nell’alfabetizzazione digitale e nell’acquisizione di competenze che aiutino a coniugare le grandi trasformazioni che l’umanità sta vivendo con l’uso accelerato della tecnologia nella nostra vita quotidiana.

Potenziare noi stessi e ridurre il “gap digitale” presente nella maggior parte di noi è stata la sfida posta dal progetto MedLit nel momento in cui sono entrata a far parte di questo laboratorio di apprendimento con un programma che combinava aspetti teorico/pratici ad una metodologia partecipativa di “learning by doing”. Il programma è stato ideato e condotto da tre giovani ed entusiaste professioniste nel campo dell’educazione non formale, conducendoci in un viaggio alle frontiere del mondo digitale, un campo spesso ostile per chi non è nativo digitale.

Ogni martedì mattina arrivavamo al nostro laboratorio con nuove domande, successi e fallimenti sperimentati durante la settimana con la tecnologia e, con la generosità che caratterizzava i nostri facilitatori, trovavamo risposte immediate e soluzioni ai nostri dubbi. Poi ci siamo immerse a navigare in Internet, imparando a conoscere verità, miti e restrizioni, abbattendo le nostre paure verso i dispositivi mobili, imparando nuove applicazioni, l’uso dei social network, l’uso di un cloud, in sintesi un viaggio virtuoso ed emozionante che ci ha permesso di avere il mondo a portata di mano con un solo click.  Avvicinarsi alla tecnologia è stata un’esperienza che, a poco a poco, ci ha affascinato con le molteplici possibilità che offre e, soprattutto, segnando un prima e un dopo inevitabile, così da dimostrandoci che siamo in grado di acquisire capacità e competenze digitali che pensavamo fossero riservate solo alle nuove generazioni. Imparare a usare la tecnologia ci permette di sperimentare livelli più alti d’indipendenza e autostima, scambi socio-culturali, partecipazione cittadina, ricerca di lavoro attraverso il social network, studiare qualsiasi materia che ci interessa a distanza, comunicare con le nostre famiglie che rimangono nei nostri paesi di origine, aumentare i vantaggi socioeconomici e generare iniziative produttive, innovare conoscendo altre realtà, risolvere le difficoltà scolastiche dei nostri figli piccoli, curare l’ambiente.

Infine, la tecnologia ci permette di aprire le ali e andare un po’ oltre i nostri orizzonti quotidiani. Siamo connesse con il mondo e parte di questa rete globale che sta trasformando il pianeta. Dopo questa formazione con MedLIT, la sfida per noi donne è di contribuire con la nostra conoscenza ad avere un posto migliore per noi nella società, generando valore nel nostro piccolo, nei nostri quartieri, nelle nostre famiglie, nella nostra città di Palermo.

Quali saranno i prossimi passi?

Spero proprio che il progetto MedLit continui con la sua missione di integrazione delle donne nelle comunità locali. E per coloro, come me, che hanno partecipato attivamente al laboratorio, spero in futuro di potere frequentare una versione avanzata per raggiungere la completa indipendenza e sicurezza nel mondo on-line.

Grazie CESIE e grazie progetto MEDLIT

 

Maria Eugenia (Mauge) Orellana, Maggio 2019

 

Sul progetto

MedLIT – Media literacy for refugee, asylum seeking and migrant women è co – finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Erasmus +, Partenariati Strategici per l’educazione degli adulti.

Il progetto mira a sviluppare strumenti di apprendimento innovativi per aumentare le competenze digitali e mediatiche delle donne rifugiate, richiedenti asilo e migranti.  Attraverso questi strumenti le partecipanti potranno potenziare le loro competenze digitali, migliorare le possibilità d’impiegointegrarsi più facilmente nel contesto locale in cui vivono.

Partner

 Il partenariato si compone di sei partners provenienti da differenti paesi europei:

Per ulteriori informazioni

Leggi la scheda progetto di MedLIT.

Visita il sito web medlitproject.eu.

Contatta Silvia Fazio, silvia.fazio@cesie.org.

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