Tra ostacoli e impegno: la Giornata Mondiale del Rifugiato 2022

lunedì 20 Giugno 2022

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Anche quest’anno per la Giornata Mondiale del Rifugiato avremmo voluto raccontarvi un’altra storia.

In questo momento nel mondo troppe persone sono costrette a lasciare la propria casa: basti pensare alla Siria, Afghanistan, Sudan del sud, Myanmar, Sahel, Ucraina. E la lista potrebbe allungarsi, perché chi fugge non scappa solo dalle guerre ma il cambiamento climatico, le risorse che stanno scarseggiando e le relazioni politico-diplomatiche deboli e inefficaci sono delle questioni urgenti su cui bisogna intervenire immediatamente.

Rispetto al fronte europeo, abbiamo visto finalmente applicata una direttiva del 2001 nei confronti dei profughi dall’Ucraina. Ci auguriamo che questa possa essere l’occasione per riconsiderare un modello europeo dell’accoglienza per tutte le persone. Le politiche migratorie, purtroppo, sono volte ormai a impedire una regolarizzazione delle persone migranti con una esternalizzazione del controllo delle frontiere.

Rispetto al nostro lavoro quotidiano, quello che riscontriamo a livello locale e che denunciamo insieme con la rete territoriale è che molte persone con background migratorio rischiano o rimangono impantanate in una condizione di incertezza e di vulnerabilità.

Ci interfacciamo, ad esempio, con persone che affrontano problematiche relative alla connessione tra lavoro e permesso di soggiorno. Alcune tipologie di permessi richiedono la dimostrazione di un reddito sufficiente con contratto regolare e busta paga, senza i quali la persona non può trovare casa e regolarizzarsi. È un circolo vizioso che contribuisce alla diseguaglianza sociale ed economica: il lavoro irregolare non permette la regolarità del soggiorno e l’irregolarità del soggiorno impedisce l’assunzione regolare.

Creare quindi dei percorsi individuali e sostenibili di autonomia con i ragazzi e le ragazze risulta difficile. Quello che sosteniamo e ribadiamo è la necessità di un confronto sempre aperto tra tutte le persone coinvolte nei percorsi di autonomia, per le quali è richiesto un lavoro costante di monitoraggio e riadattamento di metodologie e misure di intervento a breve e lungo termine.

CESIE