Promuovere la cooperazione transnazionale per supportare le vittime di tratta

mercoledì 15 Luglio 2020

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La tratta di esseri umani è un crimine trasnazionale che coinvolge migliaia di organizzazioni dedite allo sfruttamento di donne e giovani ragazze. Solitamente, gli Stati membri dell’UE costituiscono la destinazione finale per le vittime e non di rado, la tragica avventura delle vittime inizia nei loro paesi di origine, dove donne e ragazze, specialmente nelle zone rurali, vengono reclutate, ingannate e attirate da false promesse o semplicemente vendute dalle proprie famiglie. Ciononostante, è bene ribadire come alcuni Stati membri, come Romania e Bulgaria, sono particolarmente interessati dal fenomeno della tratta di esseri umani e rappresentano, ieri come oggi, paesi di partenza e transito per numerose donne vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale.

Nell’ambito del Progetto Tolerant, il 25 e 26 giugno, il Cesie insieme a suoi partner ha organizzato un meeting transnazionale allo scopo di promuovere il dialogo internazionale e lo scambio di buone prassi in merito all’attività di reinserimento e integrazione lavorativa delle vittime di tratta. Operatori del settore ed esperti provenienti da diverse parti d’Europa e Africa sono stati invitati e hanno partecipati all’incontro al fine di condividere le proprie esperienze ed imparando dal lavoro altrui.

Nello specifico, otto esperti hanno contribuito enormemente allo svolgimento del meeting grazie alla loro testimonianza, dando vita ad un dibattito estremamente costruttivo sul tema della tratta. Oltre a ciò, I partecipanti hanno avuto modo di confrontarsi su diverse tematiche con particolare riferimento a tre aspetti:

  • l’offerta di servizi di support durante l’emergenza Covid-19
  • l’opera di prevenzione e le campagne di sensibilizzazione contro la tratta a scopo di sfruttamento sessuale
  • prospettive occupazionali e reintegrazione delle vittime.

Tale scambio di esperienze, insieme al dialogo e al dibattito che ne sono seguiti, ha consentito lo sviluppo di nuovi legami con organizzazioni della società civile impegnate nell’assistenza a vittime di tratta nei paesi di origine delle donne, quali Kosovo, Albania e Nigeria. Allo stesso tempo, l’incontro ci ha consentito di venire a conoscenza ed in alcuni casi approfondire la realtà, nonché il contesto locale, di molti paesi EU ed extra EU, facendo luce sulle problematiche principali connesse all’offerta di servizi e all’integrazione lavorativa delle vittime di tratta prima, durante e dopo la crisi sanitaria da Covid-19.

L’incontro ha rappresentato inoltre una importante occasione per presentare i primi risultati relativi ai vari sportelli di supporto all’inserimento lavorativo attivati dai partner nei loro rispettivi paesi. Come emerso dalla presentazione, tutto i membri del Consorzio sono stati costretti, per cause di forza maggiore, a riadattare i propri servizi di supporto al fine di offrire soluzioni concrete ai bisogni delle donne. Sebbene la disponibilità di sbocchi occupazionali rimanga tutt’oggi una problematica ricorrente, il team di Tolerant continuerà a supportare le donne vittime di tratta nell’acquisizione delle competenze necessarie per un loro futuro ingresso nel mondo del lavoro.

Per maggiori informazioni su TOLERANT e sulle nostre attività, puoi visitare la scheda del progetto al link https://cesie.org/project/tolerant/ oppure puoi contattare Guido Savasta inviando una mail al seguente indirizzo:  guido.savasta@cesie.org.

Sul progetto                    

TOLERANT – TransnatiOnal network for Employment integration of women vicTims of trafficking è co-finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) dell’Unione Europea.

Partner

Il progetto coinvolge 6 organizzazioni:

Per ulteriori informazioni

Leggi la scheda progetto.

Contatta Guido Savasta: guido.savasta@cesie.org

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