RI-TRATTI #spinoff: mostra delle fanzine a Palermo

giovedì 22 Luglio 2021

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La parola Ri-tratti nasce dalla combinazione della parola RInascita e dalla voglia di capovolgere il significato del termine tratta, trasformandolo in rivendicazione attiva della propria identità̀, fino a diventare tratteggio di un nuovo percorso di vita, perché́ le storie tratteggiate in maniera metaforica, possano anche intrecciarsi con altre storie e diventare espressione collettiva di rinascita.

RI-tratti non vuole essere una rappresentazione artistica ed estetica tout court, ma vuole scatenare la discussione, porre attenzione sulla necessità di raccontare una nuova storia, focalizzandosi sulla piena realizzazione della persona umana, la propria individualità̀, il coraggio e le sfide affrontate.

Marianna, esperta in campo di arte del CESIE e curatrice della mostra ci racconta perché abbiamo scelto le zine come forma di espressione.

Le sessioni del progetto HEAL sono state delle sessioni di arte terapia, e attraverso l’arte terapia si fa un lavoro di indagine del proprio sé, in quanto l’arte terapia utilizza gli strumenti che l’arte mette a disposizione, quindi utilizza un linguaggio che è un linguaggio emozionale, un linguaggio istintivo, un linguaggio che non essendo verbale non ha sovrastrutture: quindi, proprio attraverso le gestualità creative del laboratorio riescono ad emergere degli aspetti che non si conoscono nemmeno della propria persona.

Fra i mezzi espressivi sono state scelte le fanzine, uno strumento che incoraggia la libera espressione delle emozioni e che lascia ampio spazio all’espressione del sé attraverso la narrazione per pagine.

In generale le fanzine nascono come un’opportunità̀ per diffondere il proprio punto di vista, le proprie riflessioni, opinioni o esperienze marginali, tutti argomenti che non vengono trattati, se non addirittura rifiutati, dalla società̀ dominante.

L’arte terapia in questo senso svolge un ruolo fondamentale nell’aiutare ciascuno a scoprire le risorse di cui è in possesso, stimolare il potenziale di auto-rigenerazione, restituire ai soggetti vulnerabili che hanno perso autostima, consapevolezza e benessere una nuova fiducia nelle proprie capacità.

All’inizio delle sessioni abbiamo consegnato una scatola ad ognuna, un metodo che è stato molto efficace per codificare emozioni, memorie, desideri, progetti personali attraverso la scelta di oggetti, foto e altri materiali. Le donne sono state incoraggiate a scegliere degli oggetti che rappresentano il loro presente e il loro futuro, i loro pensieri, le loro esperienze e stati d’animo e condividere le ragioni alla base delle loro scelte, operando infine una selezione da trasferire nel racconto delle fanzine.

Infine ci siamo dedicate alla realizzazione delle fanzine, focalizzandoci in chiave positiva sui desideri per il presente e per il futuro, sulle competenze e consapevolezze delle donne.

Nonostante, per esempio, molte donne africane abbiano detto che per cultura l’arte non è vista come un media linguistico di espressione delle proprie emozioni, inaspettatamente invece hanno scoperto questa nuova forma di espressione e si sono divertite liberando la propria fantasia attraverso pennellate, creando pattern geometrici, in maniera spontanea, influenzandosi a vicenda nell’uso delle tecniche del collage e della pittura.

La mostra RI-TRATTI #spinoff è un teaser di RI-TRATTI Festival.

RI-TRATTI Festival: da sé per le altre” si terrà il 23-24 settembre 2021, presso la Casa Internazionale delle donne di Roma.

A proposito di HEAL

HEAL – enHancing rEcovery and integrAtion through networking, empLoyment training and psychological support for women victims of trafficking è co-finanziato dal programma AMIF della Commissione Europea.

Partner

Per ulteriori informazioni

Leggi la scheda progetto, consulta il sito web, segui l’hashtag #2HEAL e la pagina Facebook.

Contatta Ruta Grigaliunaite: ruta.grigaliunaite@cesie.org.

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CESIE