ISEX – Educare alla sessualità, all’affettività e prevenire la violenza di genere a scuola

venerdì 8 Ottobre 2021

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“In un mondo sessualizzato, pregno di stereotipi di genere e che invia continuamente messaggi contraddittori ai giovani, un’educazione completa alla sessualità e l’affettività diventa centrale per la costruzione delle competenze socio-emotive di ognunǝ, e soprattutto per la lotta alla violenza di genere”.

Intervista a Cloé Saint-Nom, coordinatrice dell’Unità Diritti e Giustizia e Francesca Barbino, project manager del CESIE.

Perché è importante portare l’educazione sessuale e affettiva nelle scuole? Perché parlare di violenza di genere con adolescenti?

Molto spesso, in Italia e non solo, si parla di violenza di genere come se questo fenomeno facesse parte solo del mondo degli adulti. Purtroppo non è così: la violenza di genere, si verifica anche nelle più giovani coppie, nei primi approcci o relazioni affettive vissute dagli adolescenti: l’Istat ci dice che 5 ragazzi su 10 non esiterebbero ad alzare le mani sulla loro partner (2014), e che 2 ragazze su 5 pensano che alzare le mani su una ragazza sia un atto di virilità (2015), mentre il 20% degli adolescenti controlla il telefono del partner, è statǝ obbligatǝ a cancellare contatti sui social per la gelosia dellǝ partner o a condividere con lǝ partner le password dei social network (Osservatorio Nazionale Adolescenza, 2017).

La società odierna non può più credere al paradigma “dell’uomo violento per natura”: la violenza si verifica per il perpetrarsi della cultura sessista, di stereotipi e norme di genere che si impongono anche sulle più giovani generazioni, per la mancanza di parità di genere nella società. Progetti come Children First e iSex, promossi dal CESIE all’interno dell’Unità Diritti e Giustizia, nascono proprio dall’esigenza di fare sensibilizzazione nelle scuole su questi temi e di incentivare il benessere degli adulti di domani. In particolare, il progetto iSex vuole promuovere un’educazione completa alla sessualità e all’affettività, che parli di corpi, di consenso e di bisogni, che non si limiti ad esporre rischi e conseguenze negative della sfera sessuale ma al contrario favorisca atteggiamenti responsabili verso un sano sviluppo delle competenze socio-emotive dei giovani. Stiamo dunque lavorando in 5 scuole di Palermo in attività di co-produzione di metodologie che permettano ai docenti di affrontare queste tematiche in classe, e al tempo stesso nella promozione di un dialogo intergenerazione che coinvolga studentз e famiglie.

Ascolta Cloé Saint-Nom, coordinatrice dell’Unità Diritti e Giustizia, e Francesca Barbino, project manager del CESIE, che illustrano l’impegno dell’Unità Diritti e Giustizia del CESIE nell’intervista rilasciata a Jolanda Pupillo per la rubrica “Global Mail – Viaggio nell’impegno italiano nel mondo” della radio australiana SBS Italian: https://www.sbs.com.au/language/italian/audio/un-progetto-per-prevenire-e-contrastare-la-violenza-di-genere-tra-adolescenti

A proposito di ISEX

ISEX – Un nuovo approccio all’educazione Sessuale ed Affettiva per giovani è un progetto cofinanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea nell’ambito della KA2 – Cooperation for innovation and the exchange of good practices, Strategic Partnerships for school education.

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Contatta Cloé Saint-Nom: cloe.saintnom@cesie.org.

RIP Suzette Bronkhorst

RIP Suzette Bronkhorst

ESIE esprime profondo cordoglio e tristezza per la scomparsa di Suzette Bronkhorst, co-fondatrice di INACH – International Network Against Cyber Hate.

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