BASE: piattaforme per sostenere ragazze e donne migranti vittime di violenza di genere

lunedì 29 Marzo 2021

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Dall’osservazione dei ragni, possiamo dire che per costruire una rete efficace, in primo luogo, è essenziale capire l’ambiente in cui ci si muove. E se si vuole osservare il cambiamento sociale, analizzarlo e imparare a favorirlo, bisogna guardare più da vicino il tessuto sociale di una società, le relazioni tra le persone e gli spazi relazionali. Questo richiede un’attenta osservazione, e l’analisi di chi sta facendo cosa. Richiede anche pazienza e perseveranza, perché i processi sociali sono dinamici e la rete cambia continuamente.

Solo allora, una volta compreso l’ambiente, mappando tutte le parti interessate, si può fare uso del potenziale di un dato spazio. Noi, che lavoriamo nel sociale, dobbiamo creare collegamenti trasversali tra le persone o piuttosto creare spazi dove questi collegamenti trasversali possano svilupparsi. Non dobbiamo fornire una soluzione ad un problema sociale, ma dobbiamo creare una piattaforma dove queste soluzioni possano essere discusse e create.  Possiamo imparare dai ragni che il web making è l’arte di creare piattaforme per generare risposte creative più che creare la soluzione stessa. Poi una volta che abbiamo una piattaforma che unisce le persone che hanno lo stesso obiettivo, possiamo più facilmente chiedere loro delle potenziali soluzioni ad un problema stesso, potrebbero avere un’idea e ce l’hanno.

Il progetto BASE riguarda la creazione di spazi per riunire tutte le diverse idee e persone per generare soluzioni.  All’interno del progetto BASE abbiamo promosso il dialogo e la cooperazione tra professionist* di diversi servizi di supporto e mediatrici culturali con diversi background, in modo che potessero incontrarsi, parlare e analizzare insieme come sostenere ragazze e donne migranti vittime di violenza di genere in modo integrato.

Attraverso il progetto BASE abbiamo sviluppato reti a diversi livelli:

1) rete internazionale tra i partner del progetto,

2) reti locali che coinvolgono professionist* dei servizi di supporto e delle istituzioni che lavorano con le vittime di violenza di genere,

3) reti di mediatrici culturali. 

A tutti i livelli la collaborazione ha portato diversi benefici. In primo luogo, ha sostenuto la condivisione di esperienze, pratiche e metodologie tra i partner del progetto e ha incoraggiato una più forte cooperazione internazionale in tutta Europa con l’obiettivo di prevenire la violenza di genere e cercare soluzioni comuni a problemi internazionali. In secondo luogo, ha dato spazio agli attori locali per pensare alle soluzioni e a come rafforzare il nostro e il loro sforzo e sostenere ulteriormente chi ne ha bisogno. Infine, ha sostenuto e promosso le mediatrici culturali formate perché il loro ruolo è fondamentale e dovrebbero essere ascoltate e incluse all’interno dei servizi di supporto quando si lavora con persone provenienti da diversi contesti culturali. Tutto questo, le connessioni fatte e le collaborazioni stabilite su 3 livelli, hanno portato e porteranno benefici a lungo termine ai nostri diretti beneficiari, le donne vittime di violenza di genere.

Per tutte le ragioni elencate finora, pensiamo che sia di fondamentale importanza continuare a incontrarci. È importante che sia i professionist* che le mediatrici culturali trovino il tempo e lo spazio adeguato per incontrarsi e condividere. Per questo non fermeremo il nostro lavoro con la fine del progetto e siamo intenzionate a creare un seguito ancora più inclusivo e innovativo del progetto BASE.

Ascolta tutte le riflessioni sul web making, sul networking e su ciò che è stato fatto negli ultimi 2 anni all’interno della rete BASE alla registrazione della Conferenza Transnazionale Finale di Base, che si è tenuta il 22 marzo online, al seguente link: https://youtu.be/de3Y13Z9Spk.

Sul progetto

BASE -Servizi di supporto per bambini e bambine migranti e rifugiati nei casi di violenza sessuale e di genere  – Programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza (2014-2020) della Commissione europea.

Il progetto BASE mira a contribuire al miglioramento dei servizi di sostegno per le vittime di violenza: assegnando alle donne migranti/ rifugiate il ruolo di consulenti culturali, per facilitare la comunicazione con le ragazze vittime di violenza di genere e le loro famiglie.

Partners

Per ulteriori informazioni

Contatta Tiziana Fantucchio, tiziana.fantucchio@cesie.org

#BASEempowerment base.uncrcpc.org

CESIE