Affrontando la questione “di genere”

giovedì 25 Novembre 2021

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Secondo l’OMS, nel mondo una donna su tre ha subito violenza fisica o sessuale da parte di un uomo. In Italia, sono il 31,5% le donne tra i 16 e i 70 anni ad aver subito violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita, spesso da parte di partner, parenti, amici, dunque in ambito familiare o affettivo. C’è poi un triste contatore, che annota ogni anno il numero dei femminicidi: ad oggi sono 109 in Italia nel 2021, circa il 40% di tutti gli omicidi commessi nel Paese, in aumento rispetto al 2020.

In questo contesto ed in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne 2021, il CESIE vuole ribadire il suo impegno nella prevenzione e ripercorrere le attività svolte nel corso degli ultimi anni per educare all’uguaglianza di genere e combattere la violenza prima che si verifichi

Se è chiaro che la violenza sia da condannare tutti i giorni, è necessario soffermarsi, in una giornata come questa, a riflettere sulla necessità di affrontare la questione di genere, delle sue specificità e delle sue cause profonde. La violenza di genere ha infatti radici profondissime nelle disuguaglianze di genere e nell’abuso di potere. La violenza di genere può prendere varie forme: psicologica, verbale, fisica, sessuale, economica sono solo alcune di queste, ma tutte pericolose per il benessere e la salute fisica e mentale della persona che le subisce. I dati sopraelencati dimostrano che non è una lotta tra sessi: è un dato di fatto che ancora oggi, nel 2021, esiste un sistema arcaico, sessista e patriarcale che privilegia un genere, quello maschile, a discapito degli altri, quello femminile e non-binario, che si mantiene in vita negli stereotipi di genere che quotidianamente tuttз possono subire, in famiglia, come nella società tutta e attraverso canali di massa.

La violenza di qualsiasi tipo e ancor più i femminicidi non avvengono per “troppo amore” né per “troppa gelosia”. È il contesto politico e sociale e le singole risposte alle aspettative sociali su quello che dovrebbe essere la mascolinità che spinge alcuni uomini ad esercitare potere e controllo sulle donne, a possederle e ritenerle proprietà privata, anche senza rendersi conto della tossicità e delle pratiche violente che si mettono in atto. Come sottolinea e auspica Lorenzo Gasparrini, la violenza contro le donne dovrebbe poi essere una preoccupazione anche per gli uomini: non per assumersene la colpa o pentirsi, né per ribadire che “non tutti gli uomini…”. Perché la mascolinità egemonica, ovvero quella “concezione tradizionale e/o normativa che associa gli uomini al potere e alle conquiste economiche” come definita dall’EIGE, è un fenomeno che danneggia anche loro, condizionando il comportamento, inducendoli a sottostare alla cosiddetta “Man Box”, ovvero quella scatola che contiene tutte le aspettative e regole per essere “un vero uomo”, marginalizzando quelli che non rientrano nella descrizione. 

All’interno del CESIE, il nostro sforzo per spezzare le radici della violenza di genere passa per l’educazione: operiamo infatti affinché l’educazione all’uguaglianza di genere, intesa come la condizione nella quale tutte le persone ricevono pari trattamenti e pari possibilità di accesso a risorse e opportunità indipendentemente dal loro genere, cominci dalla più tenera età e non si fermi mai, attraverso la scuola, le attività ricreative, ma non solo.

Da molti anni:

  • affrontiamo temi quali gli stereotipi e ruoli di genere, al fine di superarli;
  • parliamo di sessualità e affettività con lз giovani per guidarlз verso la creazione di relazioni sane che puntino al benessere di tuttз;
  • insegnamo a riconoscere la violenza di genere e contrastarla;
  • forniamo strumenti e metodologie agli adulti, affinché possano guidare e farsi veicolo loro stessз di messaggi inclusivi e positivi, e siano in grado di individuare e rispondere adeguatamente ad episodi di violenza e discriminazioni.


Scopri di più sulle nostre iniziative educative


Seguici su Instagram oggi alle 16:00! 

Discuteremo, insieme al collettivo Making (of) Love, sul ruolo di un’educazione sessuale e affettiva olistica per affrontare alla radice il fenomeno della violenza di genere, prevenendone le cause. 

Per maggiori informazioni sull’evento, visita la pagina dedicata all’evento: cesie.org/events/educazione-sessuale-affettiva-iglive-con-makingoflove/.

28 Novembre 2021: la prima giornata del Mediterraneo

28 Novembre 2021: la prima giornata del Mediterraneo

Nel novembre 2020, i 42 Stati Membri dell’Unione per il Mediterraneo hanno dichiarato il 28 Novembre giornata ufficiale del Mediterraneo, chiamando l’intera comunità a celebrarne l’eredità come secolare agorà di dialogo culturale, saggezza e umanesimo.

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