Incontrare nuove culture e condividere lo stesso obiettivo: l’esperienza di Francesca

15 Novembre 2018 | Storie e testimonianze

Grazie a Learn Understand Accept (LUA), la studentessa Francesca Raccuglia ha partecipando ad una formazione gratuita in Repubblica Ceca, svolta dal 13 al 20 Ottobre 2018, per approfondire i processi di cittadinanza attiva e riflettere sul rispetto dei diritti umani insieme ad altri 20 youth workers europei provenienti da sette paesi diversi: Italia, Romania, Macedonia, Spagna, Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria.

Francesca, ha voluto condividere con noi la sua esperienza e tante foto:

“Il training si basava sulla situazione di esclusione sociale in cui vive la comunità Roma nelle varie parti del mondo. L’obiettivo principale era sensibilizzare e consentire il dialogo sulla discriminazione e l’antiziganismo che portano all’esclusione sociale dei giovani Rom.

 Sono state svolte diverse attività usando i metodi originali ed innovativi dell’educazione non formale. Questi di volta in volta oltre a stimolare la nostra creatività, hanno anche suscitato dibattiti molto interessanti.

I primi momenti sono stati caratterizzati da giochi volti a stimolare la socializzazione, conoscere i nostri nomi e confrontarci sulle nostre rispettive esperienze nell’ambito dei diritti umani. Abbiamo presentato anche le organizzazioni di provenienza, così da far conoscere le varie realtà per eventuali partnership e in seguito abbiamo svolto attività di team building il cui scopo era imparare a fare parte di una squadra e collaborare.

Il primo giorno si è concluso con una deliziosa cena multiculturale in cui ciascun rappresentante ha presentato la propria cultura e condiviso cibo e bevande tradizionali. In quest’occasione abbiamo avuto la possibilità di imparare diverse danze di altri paesi e questo ha giocato un ruolo importante nella socializzazione. Da quel momento si è iniziata a creare un’atmosfera molto familiare

Un ampio spazio è stato dedicato alle presentazioni inerenti alle realtà delle comunità Roma presenti in ognuno dei nostri paesi di provenienza. Abbiamo a lungo discusso su questo, confrontato le nostre differenti prospettive e sono venuti fuori punti di vista molto interessanti. Purtroppo abbiamo appurato che il comune denominatore fra i vari paesi è che i Roma vivono in aree periferiche segregate e che sono necessari mezzi, diritti, opportunità e sostegno per includerli nella società.

Una mattina è stata dedicata all’incontro con la rappresentante dell’associazione Hate free che ha come scopo quella di combattere l’odio diffuso attraverso i social media contro gruppi discriminati. La nostra ospite era una donna musulmana ceca, che si è convertita da adulta e ha raccontato di come viene insultata nella sua vita quotidiana a causa della sua religione.  E’ stato un momento in cui ognuno di noi ha fatto delle domande, perché la sua storia ci ha molto incuriositi.

In un altro momento, ci siamo approcciati al fantastico mondo della Living Library. Prendendo come riferimento il nostro eroe preferito (un personaggio reale dal quale ci sentiamo ispirati o un protagonista di un film o di un libro) abbiamo fatto un esempio di Human Library, tentando di personificarlo e narrarne la storia. In seguito ci siamo divisi in gruppi e abbiamo analizzato i vari aspetti della preparazione, realizzazione e valutazione della Human Library.

Il terzo giorno abbiamo visitato Praga, la splendida capitale della Repubblica Ceca. Con il supporto di una guida abbiamo visitato le principali attrazioni turistiche della città, teatri, musei e luoghi storici pieni di atmosfera ceca. Abbiamo concluso il giro con un pranzo tipico e la birra cecaJ Abbiamo anche visitato Karlestain, un paesino vicino Revnice, famoso per il suo splendido castello.

Il penultimo giorno siamo stati in un caffè molto particolare a Praga “Cafè Therapy” per svolgere l’attività di Biblioteca Umana. Alcuni dei partecipanti al training e altre persone hanno personificato i “libri” e hanno parlato delle loro esperienze di vita. Abbiamo ascoltato le loro storie e abbiamo avuto la possibilità di conoscerci meglio.

Il training si è concluso con una riflessione su ciò che abbiamo appreso durante questa settimana, su come condivideremo le nostre nuove conoscenze, sulle nostre proposte sui progetti e su cosa possiamo realizzare in futuro come operatori giovanili.

E’ stata una settimana intensa, che nonostante la sua brevità ha comportato un arricchimento personale sotto tanti punti di vista e l’acquisizione di soft skills. Abbiamo ricevuto molti strumenti per decostruire gli stereotipi intorno alla comunità Roma, abbiamo sviluppato tante nuove idee e appreso diversi metodi inerenti all’educazione non formale. Ciò che ha reso tutto ancora più interessante è stato incontrare persone con differenti culture e prospettive con cui potersi confrontare e condividere lo stesso obiettivo.”

Se anche tu vuoi vivere una esperienza formativa gratuita al estero scopri le nostre opportunità di mobilità visitando: cesie.org/get-involved/ o scrivi una mail a scambiculturali@cesie.org.

 

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