Il futuro delle energie rinnovabili e il suo potenziale inesplorato alla conferenza finale di NE(W)AVE

lunedì 20 Luglio 2020

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Le fonti energetiche rinnovabili svolgono un ruolo chiave nella transizione verso un’economia più sicura, sostenibile e a basse emissioni di carbonio. La direttiva sulle energie rinnovabili (2018/2001 / CE) impone ai paesi dell’UE di soddisfare almeno il 32% del loro fabbisogno energetico totale con energie rinnovabili entro il 2030. In tale quadro, si prevede che nasceranno oltre un milione di nuovi posti di lavoro e saranno ridefinite nuove competenze tecniche e trasversali soprattutto nel settore “verde”. Durante il triennio della sua attuazione, il progetto NE(W)AVE, attraverso i suoi risultati, si è prefissato di dischiudere un nuovo potenziale mercato per i giovani in possesso di competenze più tradizionali come elettricisti, idraulici e installatori.

Alla conferenza finale del progetto il 29 giugno, il CESIE ha presentato le raccomandazioni politiche NE(W)AVE mentre imprenditrici e imprenditori delle energie rinnovabili e altre parti interessate hanno parlato del potenziale inesplorato del settore. Tra i relatori, il direttore generale Angelo Badalamenti e l’ingegnere Ivan Foglia di Medielettra hanno presentato il futuro delle energie rinnovabili in Sicilia. L’azienda di energie rinnovabili ha dedicato quasi 30 anni allo sviluppo e alla crescita di questa attività rinnovabile offrendo consulenza sui sistemi tecnologici. Medielettra si occupa della progettazione e realizzazione di varie tipologie di impianti: elettrici, per la produzione di energia da fonte rinnovabile, gestione dati e fonia, lavori fibra ottica, domotica, trattamento aria e climatizzazione, antincendio, antiratto, gestione e controllo accessi, videosorveglianza. Tutto ciò, in ogni caso con un unico comune denominatore: fornire prodotti e servizi di qualità alla vita di tutti i giorni.

St.H Italia, azienda partner del progetto NE(W)AVE, ha presentato le sue soluzioni tecnologicamente avanzate per la produzione di energia da fonti rinnovabili e servizi di consulenza specialistica per aumentare l’efficienza energetica. Gli ingegneri Antonello Mineo e Francesco Sabella hanno anche presentato il moto ondoso in quanto fonte di grande rilievo di energie rinnovabili da utilizzare nelle coste italiane e in quanto passo importante per sostenere la transizione energetica, nell’obiettivo di preservare il nostro pianeta e promuovere un accesso efficiente e sostenibile all’energia per tutti. La transizione energetica è stata trattata per troppo tempo come una questione di tecnologia. L’innovazione sociale e le comunità dei fedeli in generale sono state ampiamente ignorate. Per dirla con le parole di Mike Hulme, professore all’Università di Cambridge: “L’enfasi su [scienza], consumo, economia e politica di solito non riesce a coinvolgere le persone a un qualsiasi livello profondo perché non si rivolge alla narrativa, alla mitologia, al metaforico … Le fedi sono i detentori di queste aree e senza di esse le politiche avranno pochissime radici reali …”.

Tuttavia, i movimenti ecologici nella religione non sono una rarità: esiste ad esempio l’Eco-Islam IFEES o l’enciclica ambientale di Papa Francesco “Laudato si. Sulla cura della casa comune”. In questo incrocio di religione e energie rinnovabili, prende vita il progetto “In Solar We Trust“. Come ha spiegato la sua ideatrice, Hanna Rasper, alla conferenza finale di NE(W)AVE, questo progetto riunisce i tre più grandi gruppi religiosi in Sicilia con un tour della durata di 5 giorni con discussioni di gruppo create congiuntamente. Il progetto In Solar We Trust è un prototipo dell’impegno sociale e cittadino che ha l’obiettivo di promuovere una transizione energetica globale, universale e integrata. Lo fa co-creando con i leader della fede locale del cristianesimo, islam e induismo, l’intersezione di energia e clima con fede e religione. Un documentario/mockumentary che copre cinque eventi (tavole rotonde) con i leader della fede, le loro rispettive comunità, responsabili politici, imprenditori e cittadini si traduce in un teaser di 15 minuti. Il progetto nasce da PUSH, un laboratorio per l’innovazione sociale e la sostenibilità in ambito urbano, attraverso servizi di design con Piranesi Experience e Lumen Films. Il progetto “In Solar We Trust” è attualmente alla ricerca di finanziamenti adeguati. Se desiderate mettervi in contatto e supportare Hanna e il suo team in questo viaggio, scrivi a Hanna Rasper: h.rasper@wepush.org.

Hanna Rasper sta anche per lanciare insieme ad altri 2 co-fondatori, una start-up “verde”, ECOOPA, che sta per Energia. Cooperativa. Palermo. Come prima cooperativa di energia rinnovabile della Sicilia, ECOOPA ha lanciato la sfida di produrre energia rinnovabile 100% di proprietà dei cittadini a beneficio dei suoi membri, al fine di migliorare il benessere sociale ed economico di Palermo. La visione della cooperativa consiste nel ridurre le emissioni di CO2 dovute alla combustione di combustibili fossili, dare potere ai cittadini attraverso la democrazia energetica e rafforzare la prosperità locale sostenibile. Attualmente, il team è in procinto di diventare una cooperativa ufficiale. Il primo progetto di installazione dei pannelli solari è in fase di pianificazione. Se desiderate essere coinvolti come proprietari di un tetto, membri di una cooperativa o se volete condividere la vostra esperienza professionale e competenze con noi, vi preghiamo di mettervi in contatto con: ciao.ecoopa@gmail.com.

Sul progetto

NE(W)AVE è finanziato dal programma Erasmus+, Azione chiave 2, Partenariati Strategici – Formazione Professionale. Il progetto  mira a creare, implementare e testare un modello di apprendimento comprensivo per i futuri professionisti nel settore delle energie rinnovabili.

Partner

Il consorzio del progetto riunisce 6 organizzazioni:

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