Sto scrivendo questo resoconto dopo 13 giorni dalla fine della mia fantastica esperienza come volontaria con una sensazione di malinconia, perché adesso tutti i miei ricordi scorrono nella mia mente e mi manca quel periodo. In questi sei mesi ho ottenuto ciò che mi ero proposta quando ho deciso di fare richiesta per uno SVE.

La prima cosa bella è stata Berlino: è una città così bella e cosmopolita, dove è possibile incontrare ogni tipo di persone, e le persone sono davvero di mentalità aperta, perciò è facile qui fare nuove amicizie.

La seconda ragione è la squadra GEB, sono come una famiglia, mi hanno sostenuta e continuano a farlo con la burocrazia tedesca, durante e dopo il mio SVE.

Quando ho fatto richiesta per fare SVE, sapevo già che sarebbe stata una sfida per me, scrivere nuove pagine della mia vita. Sono sempre stata aperta con persone di paesi e contesti diversi, perciò, mi annoiavo a vivere in una piccola città in cui la vita sembra la stessa ogni giorno e lasciatemi dire che in Italia le condizioni dei giovani di trovare un lavoro non sono facili. La mia vita è cambiata in meglio. Ho imparato delle cose che non sapevo essere in grado di fare, ad esempio cercare e trovare casa, gestire gruppi diversi provenienti da paesi diversi con lingue e culture differenti.

Ero abituata a vivere da sola, sono diventata più responsabile perché non sento più la protezione che avevo quando vivevo con mia madre e mio padre, anche se continuano ad aiutarmi, sebbene in maniera diversa. Ho avuto l’incredibile sensazione di verificare le mie abilità, di capire cosa sono in grado di fare e di risolvere i miei problemi da sola. Grazie a questa mia indipendenza sono stata in grado di scoprire le mie capacità, per esempio riguardo la lingua. Adesso a Berlino mi sono abituata a parlare 4 lingue: Albanese, Italiano, Inglese e Tedesco. Un’altra ragione per cui ho fatto il mio SVE è che credo fortemente nel Programma Erasmus+. Ero molto felice quando ho ricevuto la notizia che ero stata scelta ed ero molto contenta ogni volta che vedevo la felicità sul viso dei ragazzi che finivano il loro stage.

L’obiettivo di questo programma è di rendere le persone indipendenti, come quando ho sentito dire agli studenti del Belgio che dopo pochi giorni, erano in grado di spostarsi a Berlino meglio dei loro insegnanti. E’ stato bello da sentire, e anche io, dopo poche settimane, ero in grado di dare indicazioni alla gente (mischiando Tedesco ed Inglese). Consiglio vivamente a tutti i ragazzi da ogni parte del mondo di fare lo SVE in Europa e in ogni parte del mondo perché è una esperienza meravigliosa. Come ogni inizio posso dire che non è facile ma dopo aver scalato questa alta montagna l’orizzonte è mozzafiato.

Tim Mazrekaj

volontaria SVE all’interno del progetto Erasmus +  “Many Opportunities Real Equality”


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