Ho saputo dell’opportunità dello SVE all’età di 26 anni quando ho cominciato a lavorare presso un’associazione di Madrid che invia e accoglie volontari europei. Ho iniziato come tutor, successivamente sono diventata responsabile e coordinatrice dello SVE. Così ho conosciuto il CESIE, scambiando volontari e milioni d’e-mail per quattro anni.

Ho sempre sognato dalla scrivania del mio ufficio di vivere io stessa un giorno questa esperienza prima di compiere 31 anni. E finalmente il sogno è diventato realtà. Ho lasciato il mio lavoro a Madrid a 30 anni e sono venuta a Palermo per nove mesi di SVE ospitata dal CESIE nell’ambito del progetto Energy+ da aprile 2016 a gennaio 2017.

Al suo interno siamo sei volontari provenienti dalla Lituania, Serbia, Grecia, Slovenia, Francia e Spagna.

Sosteniamo con le nostre energie e le nostre idee, i centri di accoglienza  per i migranti senza documenti che sbarcano sulle sponde italiane. Abbiamo lanciato la campagna #BeTheOne volta ad incoraggiare i giovani migranti a partecipare ai workshop per migliorare le proprie abilità mentre aspettano il permesso di soggiorno. Lavoriamo come una squadra organizzando dei workshop negli uffici del CESIE. Sono stata coinvolta in alcuni progetti locali Arte Migrante Palermo, Mediterraneo Antirazzista, Buskers Festival, ma ci sono molte altre iniziative sociali qui a Palermo! È una città molto attiva che sta vivendo un importante momento di trasformazione grazie ai giovani locali che lottano per una città migliore.

Abbiamo approfondito l’attuale situazione di migrazione in Sicilia, il suo aspetto umano e politico. Abbiamo anche imparato l’italiano e la cultura tradizionale siciliana, la storia della regione e la sua realtà multiculturale attuale.

Nel mio caso, data la mia esperienza precedente, ho anche supportato i progetti Erasmus+ e KA2 e imparo ogni giorno qualcosa dell’ambito gestionale grazie al fantastico team del CESIE e il suo percorso nei programmi Erasmus+ e non solo.

Mi sono resa conto che l’esperienza dello SVE è connessa con le tue più profonde motivazioni e che non tutti sono preparati ad uscire dalla propria  zona comfort, far fronte a nuove difficoltà come imparare nuove lingue, nuove abitudini, cambiare il proprio stile di vita e adattarsi ad una nuova cultura. Nel mio caso, mi sono preparata per sei anni prima dello SVE e sento davvero di avere vissuto una bellissima esperienza, persino migliore di quanto mi aspettassi.

Posso dire che lo SVE mi abbia dato molto in questi nove mesi a Palermo, ma anche gli scorsi sei anni mi hanno definita professionalmente e personalmente.

Paula Alonso Vazquez