Dopo aver terminato la Scuola superiore, volevo dedicarmi ad un’attività di volontariato. Ma desideravo anche viaggiare, imparare cose nuove e diverse.

Poi ho scoperto il Servizio Volontario Europeo (SVE): l’occasione perfetta, non potevo credere fosse vero! Lo SVE combina al meglio la possibilità di fare qualcosa di utile per la comunità e per se stessi alla voglia di viaggiare per conoscere nuova gente e culture. Non ho dovuto pensarci due volte per essere sicura: ero pronta per lo SVE!

Poco dopo, ho trovato un’opportunità a Palermo con Able Like You III: il progetto del CESIE mi ha permesso di lavorare con adulti affetti da disabilità mentale in un centro chiamato La Fraternità, fondato e gestito dalle loro famiglie. Nel centro, persone con diversi tipi di disabilità svolgono attività creative insieme – disegno, pittura, canto, teatro, artigianato. La struttura non è solo un centro di ritrovo, ma anche una casa: alcuni degli ospiti vivono nella comunità ed è questo che rende il posto così speciale.

I volontari che mi hanno preceduto hanno creato un video della loro esperienza. Io me ne sono innamorata, e questo mi ha spinto a fare richiesta. Dopo un breve periodo di attesa, carico di ansie e speranza, sono stata accettata!

Lavoro a Palermo da 6 mesi, me ne restano altri 3 da trascorrere in questa stupenda città. Il tempo scorre così velocemente!

Venire qui è stata una delle migliori decisioni della mia vita, non me ne pentirò mai. Da quando sono qui, ho incontrato persone meravigliose ed interessanti, ho stabilito nuove amicizie con ragazzi da tutta l’Europa e ho lavorato tutti i giorni in una fantastica cooperativa con persone che realmente danno tutto per rendere gli altri felici. Tutte le mattine vado al centro e i ragazzi ti accolgono con un grande sorriso e un sonoro “Buongiornooo!”. La Fraternità esiste da circa 30 anni e la maggior parte dei ragazzi e lì dall’inizio: questo significa che da 30 anni crescono insieme come una grande famiglia. Ecco perché nessuno chiama il centro “La Fraternità”, ma “Casa di Famiglia”. È così bello, perché puoi realmente percepire la felicità degli ospiti, e che lo staff fa del suo meglio per permettere che sia così. Col tempo impari a conoscere i ragazzi che vi abitano e i loro profili caratteristici. C’è Filippo, per esempio, che indossa sempre un capello e chiede l’ora; Samuele – il più giovane, di 24 anni – che ama imitare gli altri e scherzarci su; Ugo, l’artista del gruppo, appassionato di auto; Sergio, sempre col sorriso affettuoso sul viso e tanti altri. In poche parole, adoro il progetto e ne sono molto felice.

Oltretutto, anche vivere in Italia non è affatto male. O dovrei dire in Sicilia? In verità, c’è molta differenza. Specialmente se pensi al cibo. Oh mio Dio, il cibo! Arancine (da mangiare assolutamente), Panino con Panelle e Crocchè, Parmiggiana e naturalmente il tipico cibo italiano, come gelato (di pistacchio!), pizza e pasta tutti i giorni. Se stai considerando di andare in Italia e sei un amante del cibo, preparati a prendere chili extra.

Un altro grande vantaggio del Servizio Volontario, che ho qui sperimentato, è che hai il fine settimana libero e un mondo intero da scoprire! Ho viaggiato tanto da quando sono qui, ogni fine settimana cercavamo un posto nuovo dove andare o provavamo a fare qualcosa anche “solo” a Palermo. Adesso l’estate si avvicina ed c’è più caldo – è l’8 maggio,  ci sono 23 gradi fuori. Mondello e la sua una splendida spiaggia alla periferia di Palermo, con mare chiaro e turchese, dista dal centro soli 20 minuti di bus. Finisco lavoro alle 2 PM, vado a casa, metto in borsa il necessario e sono pronta per una nuotata o per un gelato al pistacchio.

Questa è la mia vita adesso. E non voglio che finisca!

Un mondo intero da scoprire: l'esperienza SVE di Carla “a tedesca” a PalermoUn mondo intero da scoprire: l'esperienza SVE di Carla “a tedesca” a Palermo

Carla Mappes, Volontario SVE Able Like You III