SAFER – Systematic Approaches for Equality of gendeR

SAFER – Systematic Approaches for Equality of gendeR

Obiettivi Prevenire, denunciare e combattere la violenza di genere contro i minori e promuovere l’adozione di un approccio educativo coerente che aiuti gli allievi ad acquisire competenze per la vita, ad imparare ad instaurare relazioni sane, ad adottare e difendere...
A.T.H.E.N.A. – Addressing Training to SPOC as Hub of a European Network of law enforcement Agencies

A.T.H.E.N.A. – Addressing Training to SPOC as Hub of a European Network of law enforcement Agencies

A.T.H.E.N.A. – Addressing Training to SPOC as Hub of a European Network of law enforcement Agencies

ObiettiviAttivitàRisultatiPartnersInfo & contatti

  • Offrire una formazione completa sui diversi canali di comunicazione di polizia dell’UE e dei meccanismi comunitari di scambio di informazioni e strumenti
  • Scambiare buone pratiche circa il funzionamento dei singoli punti di contatto operativo (SPOC), e/o stabilire un formato dei contatti regolari dei capi e del personale SPOC, concentrandosi sulle esigenze e le attività di formazione
  • Identificare i requisiti del flusso di lavoro comuni per gli SPOC negli Stati membri e sviluppare di linee guida come base della formazione per personale SPOC

  • Sviluppo di un efficace coordinamento della formazione sullo scambio di informazioni di polizia per il personale SPOC e rilevanti stakeholders
  • Attuazione di campagne di sensibilizzazione sulle attività SPOC
  • Promozione di una cultura comune dell’ applicazione della legge e la creazione di una rete proattiva consolidata dei capi e del personale SPOC
  • Creazione di un archivio di buone pratiche in materia di formazione sullo scambio di informazioni UE sull’applicazione della legge, tenendo conto dei rispettivi curricula e dei risultati delle iniziative correlate esistenti
  • Creazione di una Rete europea di capi e personale SPOC

  • Manuale nazionale di qualità per la cooperazione internazionale di polizia
  • Piattaforma di formazione SPOC (di moduli di apprendimento, webinars, sostegno educatori)
  • SPOC Roadshow, seminari locali per la raccolta d’interesse per le attività SPOC a favore degli ufficiali di campo
  • Visite di studio tra paesi associati UE e l’UE, workshop sui risultati delle visite di studio, incontri per la discussione riguardante gli strumenti di formazione SPOC proposti, strategia di formazione – moduli inclusi

  • Coordinatore: Ministero dell’Interno – Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (Scip) (Italia)
  • State Police Latvia (Lettonia)
  • General Inspectorate of Romanian Police (Romania)
  • The Malta Police Force (Malta)
  • Ministry of Interior – International Operational Cooperation (Bulgaria)
  • Ministry of Interior – Deputy State Secretariat for EU and International Relations (Ungheria)
  • Belgian Federal Police (Belgio)
  • Southeast European Law Enforcement Center – SELEC (Romania)
  • CESIE (Italia)

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Date di realizzazione progetto: 01/11/2016    30/04/2019

DG di riferimento: DG HOME, Fondo Sicurezza interna – Polizia, Formazione per l’applicazione della legge [HOME/2015/ISFP/AG/LETX]

Contatto: CESIE athena@cesie.org


SERCo – Imprenditoria Sociale nelle Comunità Rom

SERCo – Imprenditoria Sociale nelle Comunità Rom

Obiettivi Promuovere l’economia sociale come strumento efficace per le strategie di inclusione sociale Rom a livello nazionale e comunitario Promuovere il rafforzamento delle capacità e il supporto personalizzato per la creazione sostenibile dell’impresa sociale...
ARRC – AZIONI PER IL CAMBIAMENTO: resistenza, recupero e nuove scelte per donne e minori vittime di violenza domestica

ARRC – AZIONI PER IL CAMBIAMENTO: resistenza, recupero e nuove scelte per donne e minori vittime di violenza domestica

ARRC – AZIONI PER IL CAMBIAMENTO: resistenza, recupero e nuove scelte per donne e minori vittime di violenza domestica

ObiettiviAttivitàRisultatiPartnerInfo e contatti

  • Sviluppare e scambiare buone pratiche legate all’istituzione di servizi specializzati per garantire alle donne e ai minori un’opportunità di recupero e per ridurre il rischo di allontanamento dei minori
  • Rendere autonome le donne vittime di violenza domestica, promuovendo servizi che siano in grado di rispondere alle loro necessità
  • Sviluppare il modello “investire per risparmiare” per l’istituzione di servizi specializzati e l’elaborazione di raccomandazioni utili a creare una legislazione a livello locale, regionale e nazionale nei paesi partner
  • Migliorare la consapevolezza e la comprensione delle necessità dei beneficiari target e incoraggiare e assistere gli stati membri nello sviluppo di una gamma di servizi che colmi le lacune nell’apparato legale

  • Comitato direttivo nel Regno Unito, in Romania e in Italia, con la partecipazione di donne sopravvissute alla violenza domestica, organizzate nel Comitato Ombra (Shadow Committee) composto da donne vittime di violenza domestica.
  • Organizzazione di 4 Tavole Rotonde sui temi della famiglia e delle madri naturali e sull’istituzione di servizi di supporto adeguati volti a prevenire l’allontanamento dei minori da donne che vivono in un ambiente violento., con la partecipazione attiva di stakeholder, accademici, ricercatori, politici, medici e gli Shadow Committee.
  • Ricerca teorica e qualitativa (interviste con donne sopravvissute e professionisti) per stilare una mappatura dei servizi esistenti e un report sulle buone pratiche relative a come fornire supporto al gruppo target.
  • Progettazione e attuazione di nuovi servizi erogati sotto forma di progetti pilota rivolti alle donne che rischiano di perdere la custodia dei figli a causa della violenza domestica.
  • Sviluppo di un Toolkit di buone pratiche per professionisti, basato sui risultati della ricerca, dei workshop transnazionali, delle tavole rotonde, dello Shadow Committee e delle valutazioni del progetto pilota.

  • Risorse per le donne e Shadow Committee
  • 4 Progetti Pilota nel Regno Unito, Romania, Ungheria e Italia
  • 4 workshop transnazionali e 4 tavole rotonde sui temi della famiglia e delle madri naturali
  • Rassegna bibliografica e sintesi di buone pratiche
  • Report di valutazione del progetto pilota
  • Raccolta di buone pratiche
  • Conferenza finale di divulgazione nel Regno Unito

  • Coordinatore: RBKC – Royal Borough of Kensington and Chelsea (Regno Unito)
  • Advance (Regno Unito)
  • Inclusion (Regno Unito)
  • CFCECAS – Center for Lifelong Learning and Evaluation of Skills in Social Work (Romania)
  • G-Led (Ungheria)
  • Borgorete (Italia)

Partner Associati

  • Westminster City Council (Regno Unito)
  • London Borough of Hammersmith & Fulham (Regno Unito)

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Date del progetto: 01/01/2015 – 31/12/2016

DGdi riferimento: DG Giustizia, Diritti Fondamentali e Cittadinanza– Programma DAPHNE III

Contatto: CESIE: noemi.deluca@cesie.org


EIRENE – European IntercultuRal Education towards a New Era of Understanding

ObiettiviAttivitàRisultatiPartnerInfo e contatti

  • Rafforzare le capacità di operatori, tutor giovanili e project manager che lavorano nel campo delle competenze e della partecipazione giovanile e indagare allo stesso tempo sulle relazioni interculturali e sulle nuove prospettive socio-politiche
  • Promuovere il dialogo interculturale attraverso l’educazione non-formale favorendo il benessere e le prospettive professionali dei giovani
  • Favorire la cultura della non-violenza e la risoluzione costruttiva dei conflitti
  • Incentivare l’accoglienza da parte delle organizzazioni giovanili e, in particolare, degli operatori giovanili in Europa e nei Balcani, attraverso un rafforzamento delle proprie capacità nel campo della mediazione e della comunicazione

Corso di formazione a Palermo dal 5 al 13 dicembre 2015. Le principali attività sono: Introduzione al metodo della non-violenza sviluppato da Danilo Dolci attraverso sessioni teoriche e pratiche e laboratori interattivi sul consolidamento della pace, la mediazione e la comunicazione. Tutte le attività si baseranno sui principi dell’apprendimento non-formale e contribuiranno a raggiungere gli obiettivi generali in modo partecipativo e creativo

  • EIRENE Log-book – materiale promozionale che si baserà sulle attività svolte durante il corso e la divulgazione dei risultati raggiunti

  • Coordinatore: CESIE (Italia)
  • Platform AGORA – Active Communities for Development Alternatives (Bulgaria)
  • INTER ALIA (Grecia)
  • Duha-UNITED (Repubblica Ceca)
  • School of Social Work, Rotterdam University (Paesi Bassi)
  • AFPDM – Associação para a Formação Profissional e Desenvolvimento de Montijo (Portogallo)
  • Unión Romaní (Spagna)
  • Young Partners for Civil Society Development Association (Romania)
  • DBD – Divadlo bez domova (Slovacchia)
  • Municipality of Kochani (Macedonia)
  • S&G – System and Generation Association (Turchia)
  • Mersey Media CIC ( Regno Unito)
  • CDI – Cooperation and Development Institute (Albania)
  • Beyond Barriers Association (Albania)
  • PRONI Center for youth development Brcko (Bosnia ed Erzegovina)
  • Kosovo Young Lawyers association (Kosovo)
  • MANT – Montenegrin Association for New Technologies (Montenegro)
  • OSMEH – Organization for Solidarity, Mobility, Ecology and Humanity of youth (Serbia)
  • SAS – Student association of Serbia (Serbia)

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Date di realizzazione progetto: 01/05/2015 – 01/05/2016

DG di riferimento: DG EAC, Agenzia Nazionale (Italia), Erasmus+, Key Activity 1: Mobility of youth workers [Paesi partner]

Contatto: CESIE: training@cesie.org


MER – Mediterranean for gender Equality and Rights

MER – Mediterranean for gender Equality and Rights

MER – Mediterranean for gender Equality and Rights

ObiettiviAttivitàPartnerInfo e contatti

  • Fornire nuovi strumenti e competenze utili a favorire l’inclusione sociale dei giovani emarginati a causa di questioni sessuali
  • Promuovere la cooperazione EUROMED nel settore giovanile
  • Valorizzare i diritti di cittadinanza attiva ed europea attraverso il dialogo interculturale

  • Corso di formazione caratterizzato da una metodologia di apprendimento non formale. Le attività comprendono: attività di gruppo, laboratori artistici, eventi interculturali, dibattiti, scambi di buone pratiche

  • Coordinatore: CESIE (Italia)
  • BGRF – Bulgarian Gender Research Foundation (Bulgaria)
  • AA – Amel Association International (Libano)
  • AFPDM – Associação para a Formação Profissional e Desenvolvimento do Montijo (Portogallo)
  • AUJEA – Association Union Jeunesse Euromed Algerie (Algeria)
  • BEIT-ARIEL – Beit-Ariel Science Center for Youth (Israele)
  • BNHRE – Bulgarian Network for Human Rights Education (Bulgaria)
  • Vocational Training Centre Of National Status – EUROPROGRESS (Grecia)
  • GEMS – International Educational Centre (Repubblica Ceca)
  • HOT – Haus der offenen Tür Sinzig (Germania)
  • IO – Inside Out (Regno Unito)
  • La Volonté – Association « La Volonté » pour le développement de Metline (Tunisia)
  • LE – Lam Echaml (Tunisia)
  • LOLST – Leaders of Life for Sustainable Development (Giordania)
  • PiNA – Kulturno izobraževalno društvo PiNA (Slovenia)
  • PISTES – Pistes Solidaires (Francia)
  • YPCSD – Young Partners for Civil Society Development Association (Romania)
  • YFA – Youth Future Association (Territori Occupati Palestina)
  • MURCIA-YS – Murcia City Council – Youth Service (Spagna)
  • WASEELA – Waseela for training and development (Egitto)
  • APPPE-GHARADAIA – Association Pour la Preservation du patrimoine et la Protection (Algeria)

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Date di realizzazione progetto: 01/03/2014 – 28/02/2015

DG di riferimento: DG EAC, Programma Gioventù in Azione – 3.1 Cooperazione con i paesi limitrofi all’Unione Europea

Contatto: CESIE: training@cesie.org


I.T.A.L.I.A. 2014 – Migliorare la disponibilità degli strumenti di formazione e apprendimento

I.T.A.L.I.A. 2014 – Migliorare la disponibilità degli strumenti di formazione e apprendimento

I.T.A.L.I.A. 2014 – Migliorare la disponibilità degli strumenti di formazione e apprendimento

ObiettiviAttivitàRisultatiPartnerInfo e contatti

  • Migliorare l’efficienza delle procedure per lo scambio di informazioni tra il cosiddetto “front desk SPOC” (punto unico di contatto per la cooperazione di polizia) e il Dipartimento S.I.ReN.E. (ramo della direzione di polizia giudiziaria incaricato dello scambio di informazioni relative al Sistema Informativo di Schengen)
  • Ottimizzare la cooperazione fra la polizia internazionale
  • Ridurre la distanza tra chi prende le decisioni e gli esperti del settore attraverso il confronto e la valutazione dei problemi pratici effettuata direttamente da questi ultimi
  • Proporre metodologie comuni per uno scambio di informazioni più efficiente tra le organizzazioni coinvolte in azioni transfrontaliere

  • Implementazione di un programma di scambio dello staff volto a migliorare le conoscenze degli ufficiali di polizia che lavorano sui diversi punti di contatto esistenti a livello comunitario, (60 ufficiali di polizia italiani,10 poliziotti provenienti dalla Lettonia e da Malta e 58 da altri paesi europei parteciperanno ad una visita di tre giorni in un altro paese europeo)
  • Realizzazione di due workshop di due giorni ciascuno in Italia e Lettonia che coinvolgeranno 144 partecipanti provenienti dall’Unione Europea, esperti in ciascun settore e coinvolti nel programma di scambio dello staff
  • Presentazione delle proposte all’interno di due Conferenze Internazionali tematiche che si terranno in Italia e in Lettonia per implementare le iniziative durante la Presidenza italiana e lettone del Consiglio dell’Unione Europea nel secondo semestre del 2014 e nel primo semestre del 2015

  • Formazione per il personale italiano che lavora nel Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia
  • Redazione di un regolamento nazionale per l’attuazione di misure appropriate che migliorino le risposte alla richiesta estera di cooperazione di polizia in settori cruciali come la protezione/rimpatrio di minori scomparsi
  • Inclusione di nuove metodologie comuni, concordate nel corso dei workshop e delle conferenze internazionali, come raccomandazioni all’interno degli attuali due cataloghi dell’UE, realizzati in seguito all’approvazione della Valutazione di Schengen da parte del Consiglio dell’Unione Europea

  • Coordinatore: Direzionale Centrale della polizia criminale (Italia)
  • International Police Cooperation DEPT Latvia (Lettonia)
  • International Relation Unit of Malta (Malta)

Date di realizzazione progetto: 01/01/2014 – 31/12/2015

DG di riferimento: DG Home Affairs, Prevention of and fight against crime (ISEC)

Contatto: CESIE: luisa.ardizzone@cesie.org


VIGILA ET PROTEGE – Ricerca e protezione dei minori non accompagnati con l’uso del S.I.S. II ‘lotta all’invisibilità’

VIGILA ET PROTEGE – Ricerca e protezione dei minori non accompagnati con l’uso del S.I.S. II ‘lotta all’invisibilità’

VIGILA ET PROTEGE – Ricerca e protezione dei minori non accompagnati con l’uso del S.I.S. II ‘lotta all’invisibilità’

ObiettiviAttivitàRisultatiPartnerInfo e contatti

  • Combattere il fenomeno dei minori “invisibili”, ovvero dei minori non accompagnati che fuggono dai centri di accoglienza e per i quali non viene fatta richiesta di rimpatrio, migliorando i sistemi SIS (Sistema Informativo Schengen)
  • Identificare buone pratiche internazionali per contrastare il fenomeno dei minori scomparsi

  • 13 visite di studio internazionali fra esperti di polizia di paesi aderenti al Trattato di Schengen e staff di centri di accoglienza per minori
  • 10 workshops nazionali fra esperti di polizia per discutere sul fenomeno dei minori non accompagnati scomparsi
  • Workshop internazionale per analizzare i risultati delle visite di studio
  • Workshop internazionale per condividere e concordare le buone pratiche internazionali di contrasto al fenomeno dei minori non accompagnati scomparsi
  • 2 Conferenze internazionali per condividere i risultati delle visite di studio dei workshops e l’approccio italiano nel combattere il fenomeno dei minori scomparsi

  • Manuale: Cercare e proteggere i minori non accompagnati – lottare contro l’invisibilità: procedure comuni per migliorare le ricerche dei minori scomparsi non accompagnati attraverso l’uso del SIS II; buone pratiche e lista di raccomandazioni per l’attuazione di misure appropriate nel rafforzamento della cooperazione nei settori cruciali della tutela e del rimpatrio dei minori non accompagnati scomparsi
    [it | en]
  • Sviluppo di soluzioni IT per migliorare il sistema di allerta sui minori non accompagnati scomparsi

  • Coordinatore: Direzionale Centrale della polizia criminale (Italia)
  • International Police Cooperation DEPT Latvia (Lettonia)
  • International Relation Unit of Malta (Malta)
  • International operational cooperation directorate of Bulgaria (Bulgaria)
  • Secretary general of the international security system (Portogallo)
  • OSCE organization for security and cooperation in Europe (Austria)

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Date di realizzazione progetto: 16/09/2013 – 15/09/2014

DG di riferimento: DG Home Affairs, Pilot Project on unaccompanied minors

Contatto: CESIE: silvia.ciaperoni@cesie.org