Primo Marzo 2010 – Il CESIE aderisce allo sciopero degli stranieri

Palermo, 27 febbraio 2010 -  Cosa succederebbe se i quattro milioni e mezzo di immigrati che vivono in Italia decidessero di incrociare le braccia per un giorno? E se a sostenere la loro azione ci fossero anche i milioni di italiani stanchi del razzismo?

Il “Primo marzo 2010” si propone di organizzare una grande manifestazione non violenta per far capire all’opinione pubblica italiana quanto sia determinante l’apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra società.

Il CESIE – Centro Studi ed Iniziative Europeo parteciperà all’iniziativa “Primo Marzo 2010 – Una giornata senza di noi” (Sciopero giallo degli stranieri) per dire NO AL RAZZISMO e rivendicare il ruolo portante del lavoro “straniero” nella nostra società.

Più di sessanta tra associazioni e comunità migranti, docenti dell’Università degli Studi di Palermo, commercianti italiani e stranieri aderiscono a Palermo al “Movimento Primo Marzo – Sciopero degli stranieri”. Un collettivo nonviolento che riunisce in tutta Italia persone di ogni provenienza, genere, fede, educazione e orientamento politico. Immigrati, seconde generazioni e italiani accomunati dal rifiuto del razzismo, dell’intolleranza e della chiusura che caratterizzano il presente italiano.

Stranieri quindi non tanto dal punto di vista anagrafico, ma perché estranei al clima di razzismo che avvelena l’Italia del presente. Autoctoni e immigrati, uniti nella stessa battaglia di civiltà.

Un’adesione attiva quella del CESIE che parte da quello che siamo e da ciò che possiamo mettere in campo per questa importante iniziativa. I drammatici fatti di Rosarno sono soltanto l’ultimo visibile evento che mette a nudo i limiti delle politiche nazionali sull’immigrazione.

Il colore di riferimento di Primo marzo 2010 è il giallo.

Lo abbiamo scelto perché è considerato il colore del cambiamento.

Programma delle iniziative: CESIE – Programma Sciopero degli stranieri