È possibile pensare ad un’accoglienza alternativa per i minori stranieri non accompagnati che giungono in Italia?

Secondo Save the Children, solo nel 2016 più di 25.800 bambini e adolescenti sono arrivati da soli in Italia e tantissimi hanno perso la vita nel tentativo di attraversare il Mediterraneo: migliaia di bambini e adolescenti che fuggono dai propri Paesi di origine alla ricerca di un futuro in Europa.

La legge 47/2017 ha disciplinato le procedure da mettere in atto con i minori non accompagnati che arrivano in Italia, ricorrendo dapprima all’identificazione, all’accertamento dell’età, all’indagine familiare e alla prima accoglienza.
Il sistema prevede la sistemazione in strutture provvisorie spesso poco organizzate, centri di prima e seconda accoglienza, SPRAR, comunità alloggio e gruppi appartamento. Al raggiungimento della maggiore età, passano nei centri per adulti compromettendo, spesso in maniera irreversibile, il percorso scolastico, formativo e d’integrazione intrapreso nella prima fase d’accoglienza.

Una valida alternativa, divenuta strada prioritaria di accoglienza rispetto alla sistemazione in una struttura, è l’affido familiare. Si parla di affido quando il minore non può vivere con la propria famiglia e viene affidato ad un altro nucleo – costituito da single, coppie o coppie con figli. Il valore aggiunto dell’affido familiare è l’esperienza di un contesto d’accoglienza informale che possa garantire al minore una migliore stabilità affettiva ed educativa.

L’appoggio familiare è un’alternativa all’affido e prevede che il minore possa affidarsi ad una famiglia per alcune ore della giornata o alcuni giorni della settimana – famiglia che può accompagnare il minore a scuola, a una visita medica o aiutarlo a fare i compiti.

L’Unità Organizzativa Interventi per Immigrati, rifugiati, nomadi e l’Unità Organizzativa Emergenze Sociali del Comune di Palermo si occupano della sensibilizzazione e formazione di affidatari che possano accogliere minori stranieri.

Da sempre impegnato in progetti che affrontano la tematica dei Minori stranieri non accompagnati, il CESIE sostiene la ricerca, da parte dei due dipartimenti, di potenziali famiglie d’appoggio o affidatarie per ragazzi tra i 13 e i 17 anni provenienti da Egitto, Mali, Gambia, Guinea e Costa d’Avorio che hanno già cominciato il loro percorso d’integrazione e avrebbero voglia di vivere in famiglia.

Il Servizio Affidi, insieme all’ U.O. Interventi per Immigrati, offre ai potenziali tutori un percorso di formazione mirata ed affiancamento nel monitoraggio dell’esperienza, anche attraverso le testimonianze di minori e famiglie che vivono già una positiva esperienza di accoglienza o di sostegno.
Se sei interessato ai progetti di affido familiare, contatta il Servizio Affidi  ai numeri 0917408707/03 o invia una email a affidamentofamiliare@comune.palermo.it.

Puoi contattare anche l’U.O. Interventi per immigrati allo 0917403489/0917403416) o inviare una email a ufficio.nomadi.immigrati@comune.palermo.it.