VOICES Festival: Arte, danza e teatro per celebrare i diritti umani

3 agosto 2018 | Migrazione, Notizie

Si è concluso da poco VOICES, il festival di arte, danza e teatro che ha animato Palermo nei primi giorni del mese di luglio ed ha usato il linguaggio universale dell’arte per scatenare una riflessione collettiva sulle tematiche di libertà, democrazia e accoglienza

Il 6 luglio, la compagnia tedesca di Patricia Carolin Mai e Jakob Neubauer ha portato sul palco della Biblioteca Comunale di Casa Professa Borderline, una performance incentrata sui limiti personali e istituzionali. La riflessione, quindi, si è focalizzata sulla libertà di movimento negata a moltissime persone, in una società che costruisce frontiere e muri.

L’11 luglio, invece, circa 200 persone hanno sfilato con noi per le vie di Palermo in una parata che ha messo in scena piccole performance, poesie e danze. È stata un’occasione di scambio e confronto rispetto alla tematica della migrazione, che ha posto l’accento in particolare sulla lentezza della burocrazia e sulle narrazioni dei media che spesso cambiano e stravolgono la realtà dei fatti.

Pregiudizi e stereotipi, durante la parata, sono stati superati e cancellati dando a chi vi ha partecipato la visione di una società interculturale dove possono coesistere e mescolarsi culture diverse.

Dopo la parata, nella splendida cornice del Complesso Monumentale di Santa Maria dello Spasimo, sono andati in scena la performance-racconto ONE TABLE (AND FIVE CHAIRS, OR ACTUALLY SIX) di Artestudio e BEHIND THE WALL del Teatro Radu Stanca che hanno affrontato le tematiche dell’accoglienza attraverso la metafora tavolo-mondo e un monologo “muto” basato su interviste realizzate con  rifugiati provenienti dalla Siria, Afghanistan, Congo, Somalia e Romania.

Vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno collaborato con noi alla realizzazione dei due eventi VOICES:

  • la I Circoscrizione di Palermo con il suo presidente Massimo Castiglia;
  • GiocherendaDonne di Benin City, Filo da torcere e Spazio Donna Zen che hanno realizzato i costumi della parata;
  • i ragazzi di Cityangels che ci hanno accompagnato durante la parata;
  • Crispeace Tribal Band che ha accompagnato le Donne di Benin City;

Infine, ringraziamo Chamwill e Mamadou che hanno voluto portare sul palco dello Spasimo esprimendo i loro sentimenti di rabbia e di speranza, attraverso poesie che hanno fatto vibrare le anime del pubblico, dando voce a tanti altri ragazzi migranti che non hanno possibilità di farlo.

Sul progetto

VOICES – Voices of Solidarity è cofinanziato dal Programma Europa Creativa dell’Unione Europea e mira a coinvolgere rifugiati, migranti e altre comunità svantaggiate nella creazione di eventi culturali sul tema dell’accoglienza.

Partner

Il progetto coinvolge i seguenti partner:

Per ulteriori informazioni

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