Un volontario SVE incontra il Papa

di Pradeep Kumar Digal

Ricordo ancora il giorno in cui sono arrivato all’aeroporto di Palermo. Non appena atterrato, sono stato subito accolto da due persone e dopo esserci presentati, sono occorsi davvero pochi minuti prima di instaurare un rapporto disteso ed amichevole. Terminate le presentazioni, abbiamo intrapreso il nostro viaggio verso la città, durante il quale abbiamo piacevolmente scherzato e chiacchierato. Ho domandato ad uno dei miei nuovi amici che lavorano al CESIE, l’organizzazione ospite presso la quale svolgo il mio SVE, “Cosa posso fare per incontrare il Papa? E’ una cosa fattibile?”.

Dopo un paio di mesi uno dei miei amici è venuto da me e mi ha chiesto: “Sei libero il 24 Novembre?”. Fortunatamente proprio quel giorno ero libero, considerato che in quello stesso periodo avrei cominciato il mio tirocinio di dieci giorni a Catania, Sicilia. Gli ho risposto: “Sì, sono libero”, e con mia grande sorpresa mi ha detto “Caritas Italiana ha organizzato una visita a Roma al cospetto del Papa, e tu sei stato invitato a prendere parte al programma!”. Quasi non riuscivo a crederci, ero così emozionato all’idea, che mi trovavo spesso a chiedere a me stesso: “E’ tutto vero? Sta davvero succedendo?”. Ero felicissimo! Ho deciso di chiamare mio padre, per informarlo della meravigliosa notizia; ho chiamato proprio tutti, dai miei genitori ai miei amici, per raccontargli della mia visita a Roma. Era uno dei miei sogni più grandi, che condividevo da sempre con mio padre.

Il mio sogno, alla fine, è diventato realtà. Il 24 di Novembre, alle ore 8 in punto, sono arrivato a Roma insieme ai miei amici. Mettere piede a Città del Vaticano, per me, è stata un’esperienza incredibile. In certi momenti non riuscivo nemmeno a credere di essere davvero in Vaticano! Finalmente, siamo arrivati nella Cattedrale di San Pietro, per assistere alla messa; ad ogni passo che facevo, mi sentivo sempre più sopraffatto dallo splendore e la meraviglia di quel luogo. Sentivo, quasi, di essere davvero in Paradiso! Dopo la fine della messa ho sentito delle persone dire: “Fra non molto arriverà il Papa”, così ho spinto, facendomi largo tra la folla, facendo appello a tutte le mie forze fisiche e mentali per riuscire a vedere il Papa da vicino, e finalmente sono arrivato in prima fila. Dopo qualche minuto è arrivato, e mentre stava per andare via, si è portato un po’ più vicino a me, così l’ho chiamato a gran voce “Papa! Papa!” e lui mi ha guardato negli occhi per circa tre secondi. Sentivo dentro di me una felicità indescrivibile; il Papa aveva ascoltato la mia voce, mi aveva guardato negli occhi!

Sarò per sempre grato alla Caritas di Palermo per avermi offerto l’opportunità di realizzare il mio sogno più grande. Un ringraziamento speciale va al signor Salvo, ad Andrea, a Roberta, a Stefania, a Vito, a Dario e a tutto lo staff del CESIE, per avermi aiutato ad avere quest’opportunità.