Maria: imparare a collaborare grazie allo SVEAll’inizio pensavo che il progetto SVE potesse essere una bella opportunità per coinciliare volontariato e viaggio. Personalmente, lo spirito del volontariato è in linea con il mio modo di pensare. Credo che supportare la rete locale sociale e mettere in contatto le persone sia qualcosa di veramente importante se vogliamo vivere in una società più umana. Ho deciso di partecipare al progetto Energy+ non soltanto per questi motivi, ma anche perché volevo venire in Sicilia, un’isola che conoscevo dai film italiani e dalla scuola.

Mi piace vivere in una città piccola e lontana dallo stress e dal caos della vita metropolitana. Durante questi mesi ho portato avanti alcune attività in una comunità che ospita 20 ragazzi africani. Alcuni vanno a scuola altri invece lavorano. Il mio percorso non è sempre stato facile.

Ci sono stati dei momenti di tensione e di tranquillità dovuta soprattutto alla frustrazione di questi ragazzi che sono costretti a vivere la loro adolescenza senza famiglia. Ho imparato ad ammirare la loro voglia di vivere e di costruirsi un futuro. Il bilancio del mio percorso può ritenersi positivo. Ho anche organizzato alcune attività fuori dalla comunità e workshop con altri volontari per fare acquisire competenze digitali ai giovani migranti.

La cosa più importante che ho imparato durante il mio SVE è stata quella di lavorare e collaborare con persone provenienti da diversi paesi che hanno un background diverso. Diverse tradizioni e culture possono arricchire la tua crescita personale. Posso ritenere l’esperienza SVE molto importante e una bella esperienza che sicuramente consiglio a tutti.