JUST SPORT: Iniziative contro il doping per supportare la pratica sportiva salutare

8 giugno 2018 | Adulti, Notizie

Troppo spesso si sottovalutano gli effetti dell’assunzione di sostanze potenzialmente dannose per la salute durante la pratica sportiva sia a livello amatoriale.

JUST SPORT è un’iniziativa di portata europea contro l’utilizzo di sostanze dopanti o proibite in ambito sportivo  che punta i riflettori su una questione puntualmente ignorata o non affrontata con la determinazione necessaria per imprimere un cambiamento.

Il 5 giugno si è tenuta a Opatija (Croazia) presso il Royal Hotel, la conferenza finale di JUST SPORT per riassumere i risultati ottenuti dal consorzio del progetto e per approfondire ancora di più la tematica attraverso l’incontro tra esperti e rappresentanti delle agenzie nazionali anti-doping (NADO).

All’evento hanno partecipato tante personalità legate al mondo dello sport e dell’anti-doping.  Dopo una breve presentazione e un ringraziamento da parte del sindaco della vicina città Rijeka si è subito entrati nel vivo della tematica con un’emozionante intervista ad Andreas Krieger, un tempo Heidi Krieger, famosa sportiva di successo che sottoposta a doping sistematico ha sviluppato alterazioni che l’hanno costretta ad un cambio di sesso.

Abbiamo ascoltato poi la relazione sull’abuso di sostanze dopanti negli sport amatoriali di Lovro Žiberna, Professore di medicina dell’Università di Lubiana, e due esempi di buone pratiche presentati dai rappresentanti delle agenzie anti-doping nazionali di Danimarca e Austria.

Nel pomeriggio Gerhard Treutlein, capo del Centro per la Prevenzione del Doping di Heidelberg in Germania, ha esposto come e quanto sia importante prevenire e combattere il doping per favorire uno sport pulito e sano.

Proprio sul tema della salute quindi, si è passati a una discussione con importanti relatori Croati, infatti rappresentanti della Commissione Olimpica, dell’Ufficio Centrale Sportivo, del Ministero della Salute e di quello dell’Istruzione hanno conversato e riflettuto su ciò che rende il doping non soltanto un problema sportivo, ma anche uno collegato alla salute pubblica.

Da questo scambio di opinioni e grazie all’apporto dei rappresentanti delle testate giornalistiche Croate invitate alla conferenza, è emerso il peso che i media e la percezione che la cultura impone hanno sulla formazione e percezione di sé delle future generazioni e delle loro scelte.

A concludere l’evento, i rappresentanti delle NADO hanno raccontato la loro esperienza sul campo e cosa si può fare e migliorare in futuro per prevenire e per contrastare il fenomeno del doping a livello non professionistico.

Le iniziative per la promozione dello sport pulito continueranno anche a conclusione del progetto: tutti i partner si impegneranno a sensibilizzare sulla necessità di educare le nuove generazioni, i futuri allenatori o i futuri atleti e avventori centri fitness a stili di vita sani e alla pratica sportiva sicura.

Sul progetto

JUST SPORT – Fight against doping on grassroots level è co-finanziato dal programma Erasmus+, Partenariati di Collaborazione nel campo dello Sport e mira a dare impulso ad iniziative anti-doping accrescendo la consapevolezza sui rischi legati all’assunzione di sostanze dopanti e offrendo programmi di prevenzione e promozione dei valori fondamentali alla base delle attività sportive.

Il progetto intende sensibilizzare i proprietari di palestre e i giovani – principianti e non agonisti – sulle conseguenze morali, giuridiche e sanitarie dello sport causate dall’uso di sostanze dannose nella pratica sportiva.

Partner

Il partenariato di progetto si compone di 6 organizzazioni:

Per ulteriori informazioni

Leggi la scheda progetto.

Visita just-sport.org.

Contatta Emiliano Mungiovino all’indirizzo emiliano.mungiovino@cesie.org.